In viaggio nella storia al Castello Lancellotti di Lauro

Affascinante residenza signorile, tra le più belle delle Campania
di Maria Cristina Napolitano - 25 Giugno 2015

Non appena si arriva a Lauro, piccolo paese della bassa Irpinia a confine con il nolano, l’imponenza del Castello Lancellotti rapisce lo sguardo.

Mentre si sale verso la rocca si iniziano ad intuire via via le forme dell’imponente e ben conservato maniero, che affonda le sue origini nel X secolo ma che eredita le forme eclettiche attuali nel restauro di fine ‘800, necessario dopo un incendio che distrusse mobili, suppellettili e tappezzeria nel 1799.

Il primo documento che attesta l’esistenza del castello risale al 976 dove viene citato il “Castel Lauri” che indicava probabilmente il casale Lauro. Il castello di Lauro compare nei registri della Cancelleria angioina nell’anno 1277 quando a Margherita de Toucy, cugina di Carlo I d’Angiò, fu concessa la custodia del castello di Lauro.

Nel tempo diverse sono le signorie che si sono succedute sul territorio, fino ai Lancellotti, che acquistarono nel 1632 il castello e il feudo della terra di Lauro da Camillo II Pignatelli legando definitivamente al Castello il nome della propria casata.

Fu grazie ad uno di loro, Filippo Massimo Lancellotti che nel 1870 iniziò la ricostruzione del castello incendiato dall’esercito francese durante una spedizione punitiva: il castello era stato sede di una rivolta di Sanfedisti che auspicavano il ritorno dei Borbone. Una prima parte del lavoro di ricostruzione terminò nel 1872 e agli inizi del ‘900 il Castello venne definitivamente terminato nelle forme che tuttora si possono ammirare.

Il castello è circondato da mura merlate con diverse porte d’accesso tra cui il portale rinascimentale; all’interno svettano torri quadrangolari con merlature ed archetti pensili con tetti spioventi e pinnacoli angolari.

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La parte abitativa è costituita da Sala della Musica, Sala delle Armi, Salone Rosso, Farmacia, scuderia con le carrozze, biblioteca e cappella privata con il cortile arricchito da una fontana realizzata con materiali architettonici di epoca romana.  

Particolarmente suggestivo è il cortile che raccorda la cappella, il chiostrino segreto e la biblioteca creata da Filippo Massimo Lancellotti e che conserva oltre mille opere tra cui quattro libri mastri di fine XVIII secolo.

Oggi è una delle residenza d’epoca più affascinanti della Campania sede di eventi e manifestazioni culturali. 

avellino Durata:
60 Minuti
Sabato e domenica dal 1 novembre al 31 marzo 10:30 - 12:30 15:00 - 17:00; 1 Aprile - 31 Ottobre 10:30 - 12:30 17:30 - 19:30
Telefono: 338 46 19 891 Tipo: castello Sito Castello Lancellotti