Al santuario di San Gerardo, la "casa" del santo dei bambini

A Materdomini una lunga storia di fede e devozione che richiama a sé centinaia di devoti
di Giovanni Vasso - 02 Ottobre 2018

Materdomini si trova nella valle del Sele, là dove il fiume si arrampica verso l’Irpinia. Lì resiste una delle forme di devozione più sentite di tutta la Campania: quella tributata a san Gerardo Maiella.

Il santuario ingloba l’antica chiesa (ristrutturata dopo il terremoto dell’80) che risale al 1200 dove si venerava Santa Maria del Sele e che, nel 1527 cambiò ufficialmente nome e fu intestata al culto di Santa Maria Mater Domini. Ha origini che trascendono nella leggenda. Anzi, in due leggende. Si narra che la Madonna apparve a un gruppo di contadini, adagiata su un sambuco, chiedendo che lì fosse eretto un tempio a suo onore. L’altra versione, invece, racconta del ritrovamento miracoloso dell’icona, nel bosco, ad opera di alcuni pastori.

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