Formaggio. Un marchio per tutelare il Pecorino Bagnolese

Nasce in provincia di Avellino l'associazione per tutelare
di Gennaro Carotenuto - 11 Novembre 2014

Favorire la produzione del formaggio Pecorino Bagnolese. Con questo intento nasce l’associazione della Pecora Bagnolese, l’iniziativa rivolta ad allevatori e trasformatori (A.P.B. – AT) ha come soci fondatori: Pasquale, Carmine ed Antonio Nigro oltre che Pasquale Buccino e Patrizio Dalla Polla.

L’associazione fondata a Bagnoli Irpino, in provincia di Avellino, è frutto della collaborazione con il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Tutti gli associati sono allevatori di pecora bagnolese (Malevizza) nonché produttori di pecorino bagnolese. Prossimo passo la creazione di un marchio per testimoniare il rispetto delle regole previste dal Disciplinare di produzione del “Pecorino Bagnolese d’Irpinia” adottato dagli associati.

Fra le priorità c’è quella di creare una Denominazione Comunale (De.Co.) che tuteli l’areale e le tecniche produttive tipiche della zona di origine. Infine si cercherà di valorizzare la pecora bagnolese istituendo, a Bagnoli Irpino, la “Mostra Regionale della Pecora Bagnolese” e un centro di produzione di arieti.

L’Associazione è aperta alla partecipazione di tutti gli allevatori che hanno come obiettivo la salvaguardia della Pecora Bagnolese e la produzione di Pecorino secondo le norme volontarie previste dal disciplinare.

Il Pecorino Bagnolese si ottiene grazie al latte dell’agnello Bagnolese diffuso principalmente nell’area dei monti Picentini in provincia di Avellino e da Bagnoli Irpino deriva il suo nome. Questo animale, dai tratti somatici simili alla Barbaresca, anche se allevato in condizioni ambientali difficili, fornisce produzioni rilevanti sia di latte e sia di carne. Il latte, ricco di proteine e con una elevata attitudine alla caseificazione, costituisce la materia prima per produrre formaggi pecorini e ricotta.

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