Mario Martone riceve il premio "Camillo Marino" alla carriera

L'evento è dedicato alla memoria dell’intellettuale e critico cinematografico irpino
di Redazione Ecampania.it - 19 Marzo 2019

Appuntamento ad Avellino, dal 22 al 25 marzo 2019, con il “Premio Camillo Marino”, l'evento dedicato alla memoria dell’intellettuale e critico cinematografico irpino Camillo Marino - di cui ricorre il ventennale della scomparsa -, fondatore della rivista Cinemasud e del Festival Internazionale di Cinema “Laceno d’oro” con Pier Paolo Pasolini e Giacomo D’Onofrio.

L'inaugurazione della kermesse – organizzata dal Comune di Avellino (Pensieri Periferici Festival del Pensiero Itinerante. Progetto co-finanziato dal POC Campania 2014.20), ideata e realizzata dal Circolo di cultura cinematografica ImmaginAzione – è in programma venerdì 22 marzo, alle 20.30, al Cinema Partenio con il conferimento al regista napoletano Mario Martone del “Premio Camillo Marino” alla carriera.

Martone, impegnato nei prossimi mesi sul set del suo nuovo film “Qui rido io”, ispirato al grande attore e commediografo partenopeo Eduardo Scarpetta che avrà il volto di Toni Servillo, si racconterà al pubblico in un talk moderato da Aldo Spiniello, redattore della rivista cinematografica Sentieri Selvaggi.

Seguirà la proiezione di “Capri-Revolution”, film che ha ottenuto tredici candidature alla 64esima edizione dei David di Donatello in programma il prossimo 27 marzo. 

Sabato 23 marzo, una giornata omaggio all'attore napoletano Renato Carpentieri che inizierà, alle ore 18.00, con la proiezione speciale de “La Tenerezza” di Gianni Amelio, film che gli è valso il premio Miglior Attore Protagonista ai David di Donatello 2018.

Seguirà l’incontro con il pubblico durante il quale presenterà, con l’autrice Grazia D’Arienzo, il libro “Renato Carpentieri. L’attore, il regista, il dramaturg0” (Liguori Editore). Prima monografia sull’artista, il volume esamina le sue interpretazioni per il grande schermo, e soprattutto la sua variegata, quarantennale attività di regista, attore e autore teatrale. A seguire, Carpentieri introdurrà la proiezione di “Noi credevamo” di Mario Martone di cui è interprete.

Per la rassegna di film dedicata a Martone, saranno proiettati al Cinema Partenio, “Rasoi” sabato 23 marzo, alle ore 17.00; “Teatro di guerra” domenica 24 marzo alle ore 18.00, e “L’amore molesto” alle ore 20.30; “Il giovane favoloso” lunedì 25 marzo alle ore 15.30, “La salita” (episodio de “I Vesuviani”) alle ore 19.45 e “L’odore del sangue” alle ore 20.30.

Il “Premio”, inoltre, rende omaggio a Camillo Marino con due eventi. 

La mostra fotografica e documentaria, dal titolo Con Pasolini cominciammo”, in programma dal 22 al 25 marzo al Centro di cultura cinematografica Camillo Marino - Giacomo d'Onofrio - Ex GIL.

Il percorso espositivo ripercorre in 30 pannelli la storia del “Laceno d’oro”, con molti scatti degli ospiti che negli anni hanno partecipato: tra questi Ken Loach, Gillo Pontecorvo, Ettore Scola, i fratelli Dardenne, Bellocchio, Paolo e Vittorio Taviani, Domenico Modugno e Nino Taranto. La mostra è realizzata dall’associazione “Quaderni di Cinemasud”, a cura dello storico del cinema Paolo Speranza, con grafica di Rosy Ampollino. 

Lunedì 25 marzo, alle ore 20.15, al Cinema Partenio sarà presentato il volume di Camillo Marino “Cinque racconti del Sud”, pubblicati nel 1958 e riproposti in una nuova recente edizione, a cura di Paolo Speranza. Interverranno, con il curatore, il direttore del “Laceno d’Oro” Antonio Spagnuolo e il prof. Nunzio Cignarella, vicepresidente del “Centro Guido Dorso” di Avellino. Coordina l’incontro la giornalista Stefania Marotti.

Ambientati in prevalenza tra i due poli geografici e sentimentali della vita dell’autore – la Costiera Amalfitana e l’Irpinia – i racconti testimoniano la vivace verve narrativa di Marino e l’attenzione costante all’umanità, ai problemi e agli scenari del Sud, al quale ha dedicato una vita di coraggiosa militanza politica e di instancabile impegno culturale, ancor oggi memoria vivissima e riferimento ideale per i protagonisti della nuova stagione della rivista e del festival e per la comunità delle terre che ha amato.