Ad Altavilla Irpina si celebra il Palio dell’Anguria

In scena la rievocazione delle vicende della Regina Costanza di Chiaromonte
di Redazione Ecampania.it - 08 Agosto 2019
Il Palio dell’anguria ad Altavilla Irpina

Altavilla Irpina, in provincia di Avellino, ospiterà domenica 18 agosto 2019, a partire dalle ore 17.00, la 41esima edizione del "Palio dell’Anguria", la manifestazione che rievoca le vicende accadute sul finire del XIV secolo alla Regina Costanza di Chiaromonte.

Costanza, appena quindicenne, proveniva da una potente e ricca famiglia siciliana e fu data in sposa a Ladislao Durazzo, re di Napoli, per poi essere ripudiata dallo stesso e vivere tre anni di solitudine a Gaeta. Per volontà dello stesso re, divenne la moglie del suo fedele feudatario di Altavilla, Andrea I de Capua.

Costanza – spiegano gli organizzatori della Pro Loco – soggiornò per un breve periodo con il suo secondo sposo ad Altavilla, dove fu amata per la sua bellezza e la sua generosità.

Il giorno in cui gli sposi giunsero al feudo dei De Capua, i vassalli, provenienti da oltre cinquanta contrade e dalle terre vicine, arrivarono al Comital Palazzo dove soggiornavano Costanza e il suo sposo, per portare omaggio ai feudatari.

Prima di lasciare Altavilla per recarsi a Riccia, Costanza fece pressione su Andrea perché fossero diminuite le tasse su quel popolo che tanto l’aveva amata nel suo temporaneo soggiorno.

La prima edizione del Palio dell’Anguria si svolse nel 1979 con le poche risorse economiche di una radio libera, Radio Studio S.E.I. Nacque, così, la sfilata storica e la corsa degli asini, una geniale trasformazione in chiave agonistica della gara spontanea dei vassalli per recarsi al Comital Palazzo a portarvi doni ai feudatari in ringraziamento dei benefici concessi.

Attualmente, il corteo storico conta circa trecento figuranti tra nobili, cavalieri, damigelle, armigeri e popolani, e coinvolge i giovani provenienti da tutti i comuni del circondario.

L’itinerario della sfilata è riccamente addobbato con vessilli e stendardi medioevali per creare un’atmosfera suggestiva in cui vengono immersi non solo i partecipanti al corteo, ma anche le migliaia di spettatori all’evento.

I vestiti sono accuratamente selezionati da esperti e sono tra i più belli disponibili nelle varie sartorie teatrali della penisola. Da anni, infatti, la Pro loco ha iniziato un programma di collaborazione con storici del costume per la creazione di costumi originali.

Tutto questo ha radicato nella cultura altavillese una produttiva attenzione alla “storia del costume”, che ha coinvolto una studiosa del tessuto come Lucia Portoghesi ed è culminato con la creazione del "Museo Civico della gente senza storia".

I figuranti che impersonano Andrea e Costanza sono spesso scelti tra i personaggi dello spettacolo.

Alla corsa degli asini partecipano tanti comuni che sfilano con proprio gonfalone e figuranti in costume e che vengono poi suddivisi in batterie eliminatorie, i vincitori delle quali si disputano la finale.