In Campania è passione per i giochi di carte: curiosità

Scopa, sette e mezzo, tressette non risentono di mode o di tendenze
di Redazione Ecampania.it - 20 Maggio 2019
In Campania è passione per i giochi di carte: curiosità

In Campania la passione per i giochi di carte ha radici profonde e ben salde. I giochi di carte sono tra i principali passatempo che non risentono di mode o di tendenze, bensì continuano ad andare dritto per la loro strada e ad offrire momenti di divertimento unici secondo le proprie regole. In Campania, una delle regioni più rappresentative del Meridione, sono molti i giochi del genere che tengono botta nonostante l’esplosione delle app virtuali e di siti specifici.

La scopa
Uno dei giochi più amati è quello della scopa. Si gioca rigorosamente con le carte napoletane, un mazzo storico tra quelli italiani che, tuttavia, prende ispirazione dal mazzo spagnolo, vista la dominazione della Corona Aragonese e dei Borbone proprio a Napoli. Sebbene oggi ci sono anche online giochi come il blackjack a cui si può giocare con NetBet. in Campania, e soprattutto nel suo capoluogo Napoli, è facile vedere tante persone ancora impegnate in serrate partite di scopa e in tornei che possono occupare interi pomeriggi estivi. Scopa può avere dai 2 ai 4 partecipanti e viene giocato con quaranta carte in totale. La variante dello scopone scientifico, che vede quattro partecipanti ognuno con dieci carte in mano, è sicuramente la più nota e diffusa e molti sono i tornei di questo gioco, specialmente d’estate nelle spiagge del Belpaese.
Ovviamente questa passione ha dato sfogo ad altre attività come ai giochi di carte online come poker, blackjack e burraco. Sono molti, infatti, gli utenti che apprezzano l’utilizzo dello smartphone per effettuare l’accesso sulle sempre più frequenti app per giochi virtuali tipo casinò. Specialmente nella provincia di Salerno risultano esserci molti appassionati a questi giochi, come confermano i 10 miliardi di euro di spesa complessiva in questo mercato nel 2016. Napoli risulta il primo centro urbano in assoluto in questa classifica, con 5 miliardi di spesa totale nello stesso arco di tempo, seguita da Salerno sul secondo gradino del podio a 2 miliardi.

Il sette e mezzo
Altro gioco molto apprezzato a Napoli ed in Campania è il sette e mezzo. Lo scopo è riuscire a totalizzare 7 e 1/2 o, comunque, avvicinarsi il più possibile a questo punteggio superando quello del banco. L’ importante è non sballare, cioè non superare il 7 e 1/2. In quel caso si perde automaticamente. Il banco, dal canto suo, cercherà di raggiungere o almeno superare lo stesso punteggio di ciascun giocatore con cui si troverà a concorrere. Queste le regole: si inizia con un sorteggio per stabilire il mazziere che dovrà poi dare le carte nella prima mano. All’inizio della partita, il mazziere distribuisce le carte ai giocatori, che le riporranno coperte sul tavolo. Inizia a giocare il giocatore seduto alla destra del Banco ( il mazziere), per poi procedere in senso antiorario. Ogni giocatore al proprio turno guarderà la propria carta, farà la puntata ponendo l’importo che intende giocare sul tavolo di fronte a sé. Il giocatore di turno può decidere se chiamare un’altra carta, puntando di nuovo, per aumentare il proprio punteggio o se “stare”. In caso di chiamata, il mazziere scoprirà un’altra carta (visibile a tutti i giocatori) che il giocatore sommerà al proprio punteggio cercando di avvicinarsi quanto più possibile al Sette e mezzo, senza superare tale valore perdendo la giocata. Sia nel caso in cui si superi il valore del sette e mezzo, o si raggiunga il punteggio del sette e mezzo, il giocatore dovrà dichiararlo immediatamente, scoprendo la prima carta coperta. Una volta finito il giro e una volta che tutti i partecipanti hanno eseguito la propria giocata è il turno del Mazziere, che scoprirà la propria carta e deciderà se stare o prenderne altre.

Il tressette
Molto amato soprattutto dagli anziani, il tressette si gioca a coppie (4 giocatori), con i partner seduti di fronte. Per questo motivo è meno praticato durante le vacanze natalizie rispetto ai precedenti giochi, soprattutto se la famiglia è particolarmente numerosa. Si utilizza un mazzo di 40 carte con i semi italiani (spade, bastoni, coppe e denari) o con i semi francesi (cuori, picche, mattoni e fiori, rimuovendo i 10, 9 e 8). In questo gioco giocatore deve ricevere 10 carte date in senso antiorario. Inizia chi sta alla destra del mazziere, ponendo sul tavolo una carta; gli altri devono rispondere con lo stesso seme se si ha, altrimenti con una carta di seme diverso; si aggiudica la presa chi ha messo in tavola la carta del seme giocato dal primo giocatore con maggior valore; le carte hanno questo valore decrescente: 3, 2, Asso, Re, Cavallo, Fante, 7 e 4  (3,2, Asso, Re, Donna, Jack, 7 e 4 con le carte francesi); il giocatore che ha fatto la presa, inizia la mano successiva. Lo scopo è prendere il maggior numero di carte, con punteggio più alto possibile.

Asso che fugge
E’ un altro gioco tipico natalizio, ma generalmente lo si preferisce quando si è in compagnia degli amici piuttosto che dei parenti. Questo gioco è molto amato, soprattutto dai più piccoli.

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