Storia e tradizione del Pomodoro Miracolo di San Gennaro

Rosso vivo, carnoso e perfetto per una spaghettata: la ricetta perfetta
di Maddalena Marano - 09 Dicembre 2015
Storia e tradizione del Pomodoro Miracolo di San Gennaro

L'agricoltura è sempre stata l'attività dei nostri nonni e la principale fonte economica del territorio Campano fino a circa quarant'anni fa, grazie alle ricchezze e caratteristiche territoriali: clima mite, terreni di origine vulcanica ricchi di minerali e acqua. 

Ed è proprio in queste terre che si coltivava e si coltiva, tra tanti altri prodotti, il pomodoro di San Marzano, le cui caratteristiche che ne hanno esaltato il prodotto, favorendone così la sua conoscenza e il suo consumo,  sono caratterizzate dal sapore tipicamente agrodolce, dalla forma allungata della bacca con depressioni longitudinali parallele, colore rosso vivo, scarsa presenza di semi e di fibre placentari, buccia di colore rosso vivo e di facile pelabilità. Queste, insieme alle  caratteristiche chimico-fisiche, lo rendono inconfondibile, sia allo stato fresco che trasformato.

Nella piana di Sant’Antonio AbateSabatino Abbagnale, dedica tutte le sue energie alla coltivazione e all’inscatolamento degli Antichi Pomodori di Napoli Presidio Slow Food con il nome significativo de’ Il Miracolo di San Gennaro.

Questo pomodoro ha un sapore antico ed è uno degli emblemi della condotta Slow Food, proprio perché quasi per “miracolo” è rinato, con un processo che non è più quello industriale bensì legato alle vecchie tradizioni della città di San Gennaro. Lavorato artigianalmente come facevano le nostre brave nonne.

La caratteristica principale del prodotto finito è che, non subendo alcun trattamento, conservano la pelle. I lunghi tempi di maturazione del pomodoro e la poca acqua utilizzata per l’irrigazione negli ultimi 15 giorni fanno si che la polpa si compatti, diventi carnosa e aderisca perfettamente alla buccia. In fase di cottura la sottile pelle si scioglie amalgamandosi alla polpa e lasciando inalterato il sapore inconfondibile ed eccezionale.

I pomodori di Sabato Abagnale sono un vero miracolo del gusto. Ricercatissimi (e introvabili) dai cultori della buona cucina di tutto il mondo. Ed ovviamente scatta la ricetta, un classico che, in queste serate di festa con gli amici, tra un poker ed una briscola, non stona mai.

Spaghetti al pomodoro (INGREDIENTI PER 4 PERSONE):
400 g di spaghetti di Gragnano
530 g di pomodoro San Marzano Miracolo di S. Gennaro
200 g olio extravergine di oliva
1 spicchio d’aglio
sale e basilico q.b.

Procedimento. In una padella fate rosolare l’aglio nell’olio. Aggiungete il pomodoro San Marzano spezzettato con la forchetta, il basilico e lasciate cuocere. Regolate di sale il sugo. In abbondante acqua salata bollente, calate gli spaghetti. Scolateli al dente e uniteli al pomodoro. Impiattate, decorate con alcune foglie di basilico ed accompagnatelo con una catalanesca ovviamente rigorosamente di Somma Vesuviana ghiacciata.

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