I roccocò napoletani: una dolce tradizione natalizia

Una ciambella profumata, croccante all’esterno, ma dalla consistenza tenera
di Clelia Esposito - 24 Novembre 2015
I roccocò napoletani: una dolce tradizione natalizia

A Napoli il Natale profuma di roccocò. Un dolce della tradizione partenopea croccante e speziato che emana un odore inconfondibile. Sono dolcetti prodotti con farina, zucchero, mandorle e pisto, ovvero un insieme di spezie varie, in particolare la cannella. È un biscotto di colore scuro, dalla forma tondeggiante, quasi barocca, simile ad una ciambella schiacciata di circa 10 cm.

Il suo nome deriva dal termine francese" rocaille", utilizzato per indicare alcune decorazioni simili a delle conchiglie, che nel corso del XVII e XVIII secolo adornavano giardini e dimore. Le sue origini risalgono al 1320: ad inventarli infatti, sembrano siano state le monache del Real Convento della Maddalena. Questi dolcetti, come da tradizione, a Napoli vengono preparati a partire dall’8 dicembre, sono infatti i protagonisti del cenone dell’Immacolata Concezione ed accompagnano le tavole partenopee per tutto il periodo natalizio.

Sono biscotti piuttosto duri e spesso infatti vengono bagnati nel vermouth o nello spumante sia per essere ammorbiditi, sia per gustarne a pieno il sapore. Nel tempo però, per rispondere alle esigenze di ogni goloso, sono state ideate anche diverse varianti dalla consistenza più morbida. La loro particolare caratteristica è che i roccocò si conservano a lungo senza perdere la croccantezza e il loro sapore, affinché questo accada è però necessario prestare attenzione durante la preparazione dell’impasto. Esso deve essere compatto e la loro cottura deve terminare subito dopo che il biscotto abbia iniziato a colorirsi, così da non far freddare troppo l’impasto.

La loro preparazione è chiaramente non semplice. Lo scopo da raggiungere è quello di realizzare un roccocò croccante ma non duro ed all’esterno morbido al punto giusto. Pur essendo dolci caratteristici del periodo natalizio, in molte oggi sono le pasticcerie che li producono durante tutto l’anno, vista la forte richiesta. I roccocò sono il pezzo forte delle composizioni di dolci e vengono quasi sempre venduti insieme ai mustaccioli e susamielli, altri dolcetti tipici della tradizione gastronomica natalizia napoletana. Di seguito la ricetta.

INGREDIENTI
500 gr di farina “00”
130 gr di mandorle senza pelle
300 gr di zucchero
130 ml d’acqua tiepida
1 punta di cucchiaino di bicarbonato
1 buccia d’arancia
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di cannella
1 tuorlo

Preparazione. Tostare al forno le mandorle per qualche minuto e frullare circa la metà fino ad ottenerne una polvere. Su un piano creare un impasto con la farina, lo zucchero, la polvere di mandorle e le restanti intere, aggiungere il bicarbonato, il miele, l’acqua, la scorza d’arancia grattugiata e la cannella. Amalgamare il tutto fino ad ottenere un impasto compatto ed omogeneo. Dall’impasto dei roccocò ricavare dei cilindri lunghi circa 10 cm aiutandovi coi palmi delle mani. Richiudeteli all’estremità fino a formare delle piccole ciambelle che poi andrete a schiacciare con una leggera pressione. Coprire una placca con carta forno leggermente unta e posizionare sopra i roccocò, spennellarli con l’uovo e cuoceteli in forno a 180°C per 15-20 minuti.

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