Giornate Fai d’Autunno 2018: gli eventi in Campania

Appuntamento sabato 13 e domenica 14 ottobre: il programma in #terradamare
di Redazione Ecampania.it - 05 Ottobre 2018
Giornate Fai d’Autunno 2018: gli eventi in Campania

Torna l’appuntamento autunnale con le Giornate Fai. Sabato 13 e domenica 14 ottobre 2018 saranno oltre 660 i luoghi e 250 le città italiane coinvolte nell’iniziativa promossa dal Fondo Ambiente Italiano, con itinerari tematici e aperture speciali.

Ecco gli appuntamenti in Campania:

AVELLINO

Sorgente Pollentina - CASSANO IRPINO
Sabato: 10:00 - 13:00 - 14:00 - 17:00
Domenica: 10:00 - 13:00 - 14:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30)
Contattati per prenotare:
Email: avellino@faigiovani.fondoambiente.it
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

La sorgente Pollentina è il principale recapito della falda della circolazione idrica sotterranea del Monte Terminio-Tuoro, costituito da calcari e con un "carsismo" sviluppato. Per preservare la purezza delle acque, una cupola evita la dispersione dell'ossigeno che, in bolle, affiora alla superficie e va ricordata non solo per l'alimentazione di 2 acquedotti, Alto Calore e Pugliese, realizzati all'inizio degli anni '60, ma anche per la tecnologia che ha consentito di captare tali acque e portarle in superficie. La risorsa idrica del complesso delle sorgenti di Cassano è utilizzata a scopo potabile e tramite la Galleria di Valico raggiunge Campania, Puglia, Basilicata e Campobasso.
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Classico ISIS "R. d'Aquino" Nusco.

Sorgenti Alte dell'Acquedotto Augusteo del Serino - CESINALI
Sabato: 10:00 - 13:00 - 14:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30) 
Domenica: 10:00 - 13:00 - 14:00 - 17:00 
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contattati per prenotare:
Email: avellino@faigiovani.fondoambiente.it 
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Le acque irpine concorrevano ad alimentare il grandioso sistema di distribuzione idrica sotterranea di Neapolis, caratterizzato dalle centinaia di caverne sotterranee intercomunicanti, risalenti ai tempi della fondazione greca e utilizzate fino alle soglie dei tempi moderni. L’Acquedotto Augusteo, che aveva origine nel territorio dell’antica Abellinum (oggi Atripalda), riforniva quasi tutte le altre città della Campania. Il Fons Augusteus, partendo dalla sorgente detta oggi Acquaro, in territorio di Serino, raggiungeva l’area vesuviana, quindi Napoli e l’area flegrea, percorrendo quasi cento chilometri, ed è il più lungo acquedotto costruito nei territori dell’Impero, se si considerano le diramazioni principali. Il condotto raggiungeva il territorio di Pozzuoli, dove riforniva le piscine di Candito e Lusciano, per poi proseguire per la Stanza, a sud del lago d’Averno, dove presumibilmente si innestava la diramazione per Cuma e Baia. L’acquedotto completava la sua corsa presso il porto
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico De Caprariis di Atripalda e della scuola media primaria Istituto Comprensivo di Aiello del Sabato.

Diga e Oasi WWF - CONZA DELLA CAMPANIA
Sabato: 10:00 - 13:00 - 14:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30) 
Domenica: 10:00 - 13:00 - 14:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30) 
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contattati per prenotare:
Email: avellino@faigiovani.fondoambiente.it
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

La scoperta dell'Oasi WWF può essere condotta in una maniera speciale: chiunque sia dotato di un dispositivo in grado di supportare la tecnologia Qrcode (smartphone, tablet ecc.) potrà essere accompagnato dalle voci narranti dei personaggi più caratteristici dell'area protetta: Lontre, Rondini, Cicogne, Tartarughe, Bombi e tanti altri piccoli e grandi abitanti dell'Oasi. E' presente un sentiero natura, realizzato in legno e sopraelevato di alcuni centimetri rispetto al terreno così da permettere l'accesso ai disabili in carrozzina. Importante portare un binocolo per l'osservazione degli uccelli e munirsi di scarpe comode.
Visite a cura dei Volontari WWF.

Sorgenti Sanità di Caposele - CAPOSELE
Sabato: 10:00 - 13:00 - 14:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30) 
Domenica: 10:00 - 13:00 - 14:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30) 
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contattati per prenotare:
Email: avellino@faigiovani.fondoambiente.it
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Basta qualche cifra per dare la misura di cosa sia oggi l'Acquedotto Pugliese ad oltre cento anni dalla sua nascita. La rete idrica ha una estensione di 22.500 chilometri (30 volte la lunghezza del Po) e serve più di quattro milioni di persone. Ancora qualche numero: 4 impianti di potabilizzazione, 328 serbatoi con capacità di stoccaggio di tre milioni di metri cubi. Ma non di sole sorgenti è fatta l'acqua che scorre nelle condotte dell'Acquedotto. Con il passare dei decenni le fonti primarie si sono rivelate meno in grado di soddisfare il fabbisogno crescente e da qui l'esigenza di ricorrere agli invasi, che oggi forniscono i due terzi della portata complessiva del sistema idrico pugliese. Se l'acqua di sorgente può essere immessa al consumo così come sgorga, per le acque degli invasi occorrono processi di potabilizzazione raffinati e ad alta tecnologia.
Visite a cura degli Apprendisti ciceroni dell’Istituto Comprensivo Statale “F. De Sanctis” di Caposele.

Impianto di potabilizzazione - CONZA DELLA CAMPANIA
Sabato: 10:00 - 13:00 - 14:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30) 
Domenica: 10:00 - 13:00 - 14:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30) 
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contattati per prenotare:
Email: avellino@faigiovani.fondoambiente.it
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Le attività sociali, produttive e ricreative richiedono ed utilizzano una grande quantità di acqua. La conseguenza diretta dell'utilizzo dell'acqua è la produzione di scarichi che, per poter essere restituiti all'ambiente, devono necessariamente essere sottoposti ad un trattamento depurativo. La qualità dell’acqua destinata al consumo umano è legata in modo imprescindibile alla sua potabilità. Esistono quattro punti chiave che devono essere considerati per la produzione e fornitura di acqua potabile: – Selezione di una sorgente appropriata – Protezione della qualità dell’acqua – Metodi di trattamento – Prevenzione della ricontaminazione.
Visite a cura degli Apprendisti ciceroni del liceo “A.M.Maffucci” di Calitri

Bocca del Dragone - VOLTURARA IRPINA
Sabato: 10:00 - 13:00 - 14:00 - 17:00 
Domenica: 10:00 - 13:00 - 14:00 - 17:00 
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contattati per prenotare:
Email: avellino@faigiovani.fondoambiente.it
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

La Piana del Dragone, si estende su un'area pianeggiante di circa 1100 ettari, situata ad un'altezza di 685 metri sul livello del mare ubica al margine meridionale il paese di Volturara. Data la presenza di limitati depositi alluvionali sabbiosi e di grandi quantità di fanghi terrosi, si presuppone che essa sia d'origine CARSICA. L'origine del nome risale dal termine sannitico Rava. Quando il Rava si allargava diventava Raone che il tempo ha poi trasformato in Traone. La Piana essendo circondata dai monti Costa, Chiarini, Foresta, Valle dei Lupi, Calcara d'Alessio, nella stagione invernale, l'acqua piovana tende a raccogliersi nella sua parte più depressa, formando un bacino impropriamente detto "Lago Dragone ".
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni dell' Istituto Comprensivo "A. Di Meo" Volturara Irpina (AV)

BENEVENTO

Cattedrale di Benevento: scavi archeologici e mostra
Sabato: 10:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30) 
Domenica: 14:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30) 
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
L'ipogeo e il Museo sono visitabili esclusivamente con il personale della Curia ed è previsto un biglietto di ingresso di euro 3 a persona.
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

La cattedrale è stata oggetto di lavori di recupero e valorizzazione durati sette anni (dal 2 maggio 2005 all'11 ottobre 2012). I lavori sono stati interrotti numerose volte a causa del ritrovamento di diversi reperti archeologici, quasi tutti afferenti al tardo periodo romano della città, in particolar modo legati al culto pagano-egiziano installatosi per poco tempo all'epoca. Tali ritrovamenti sono stati resi accessibili e visitabili, grazie al rialzamento della quota originaria della pavimentazione della Cattedrale di circa 30 cm.
Visite a cura del Personale della Curia addetto al Museo e Ipogeo.

Cattedrale di S. Maria Assunta di Benevento
Sabato: 10:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30) 
Domenica: 14:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30) 
Note: Le visite verranno sospese durante le funzioni religiose.
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
La cattedrale metropolitana di Santa Maria de Episcopio è il principale luogo di culto di Benevento, sede vescovile dell'omonima arcidiocesi metropolitana. Esistente sin dalle origini della chiesa beneventana, fu quasi totalmente distrutta dai bombardamenti degli Alleati nella Seconda Guerra Mondiale, e successivamente ricostruita. La fondazione più antica è fatta risalire agli inizi del VII secolo, mentre le dimensioni odierne furono raggiunte con la riedificazione dell'VIII secolo, che trasformò l'antica chiesa nella cripta della nuova. Tale riedificazione è uno dei momenti più importanti di un complesso intervento urbanistico stimolato dal duca longobardo Arechi II, intento a ripristinare le dimensioni urbane di epoca romana, dopo che il goto Totila aveva distrutto le mura di cinta. Il duomo fu consacrato al tempo del vescovo Davide (782-796) e fu intitolato a Sancta Maria de Episcopio. Il tempio fu rifatto, ampliato, trasformato diverse volte. (testo tratto da Wikipedia)
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni Liceo Classico "P. Giannone", Liceo Scientifico "Rummo"; Liceo Scientifico "Galilei-Vetrone"

Campanile della Cattedrale di Benevento "S. Maria Assunta"
Sabato: 10:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30) 
Domenica: 14:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30) 
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Le visite verranno sospese durante le funzioni religiose.
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
Il campanile, quadrato e possente, a blocchi di pietra bianca, fu innalzato dall'arcivescovo Romano Capodiferro a partire dall'11 febb. 1279, come attesta un'epigrafe sulla facciata est; venne restaurato dal vescovo Orsini. Sulla faccia anteriore del campanile è inserito un fregio costituito da 17 cippi figurati romani, che creano una successione serrata di pungenti ritratti funerari. L'utilizzazione di materiale di spoglio antico, molto diffuso nell'architettura medioevale beneventana, giunge qui ad un alto livello.Nella facciata ovest vi è una lastra recante i resti di un labaro romano in metallo dorato;alla base della facciata est, al di sopra dell'epigrafe, un rilievo rappresentante un cinghiale stolato e laureato. Riferito al mito di Diomede, leggendario fondatore della città, esso è forse il "totem" dei Sanniti Caudini o più un animale pronto per il sacrificio a Cerere. Il cinghiale è, in ogni caso, rimasto nello stemma civico.( testo tratto da Wikipedia)
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni Liceo Classico "P. Giannone", Liceo Scientifico "Rummo"; Liceo Scientifico "Galilei-Vetrone"

CASERTA

Palazzo della Prefettura - CASERTA
Domenica: 09:00 - 17:00 
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
Il Palazzo della Prefettura di Caserta corrisponde all' antica dimora dei principi Acquaviva d’Aragona e fu impiegato, all’arrivo di Carlo di Borbone, come residenza del sovrano nell' attesa di costruire il Palazzo Nuovo, corrispondente alla Reggia di Caserta. Qualche mese fa il nuovo prefetto di Caserta ha manifestato al direttore della Reggia di Caserta l’intenzione di aprire alla città la quadreria del suo appartamento e, grazie alle tracciature inventariali e alle schede di catalogo, è stato possibile rivedere le informazioni di base e contestualizzare i dipinti.

Torrione della Reggia CASERTA
Domenica: 09:00 - 17:00 
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
All’altezza del borgo di Puccianiello l’acqua trasportata dall’Acquedotto Carolino si inserisce nel Bosco di S. Silvestro, tenuta di 100 ettari, ampliata e risistemata per renderla idonea alla coltivazione di vigne ed olivi, all’allevamento di ovini, alla produzione di formaggi pregiati e alla costruzione di un casino di caccia. Attraverso il Bosco l’acquedotto giunge alla grotta artificiale posta a conclusione del grande Parco della Reggia realizzato su una superficie di 122 ettari. Adiacente alla cascata fu realizzato un altro condotto (esistente tutt’ora ma funzionante fino ai primi anni ’90 del 1900) che dopo l’utilizzazione a scopi meccanici per le filande del Reale Setificio di San Leucio restituiva le acque del Carolino alle peschiere del Parco all’altezza della fontana di Diana ed Atteone. Dopo aver attraversato il cosiddetto “Bosco Vecchio”, inserito nell’antico giardino degli Acquaviva, un ramo del condotto raggiungeva il sito di Carditello.
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni ITIS-LS "F. Giordani"; Liceo Statale Manzoni di Caserta

Ponti della Valle - MADDALONI
Domenica: 09:00 - 17:00 
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
L’Acquedotto Carolino fu voluto dal re Carlo III di Borbone al fine di trasportare l’acqua del fiume Fizzo al Palazzo Reale e alle zone limitrofe, andando ad alimentare le filande di San Leucio e la Reale Delizia di Carditello. I lavori iniziarono nel 1753 e furono completati nel 1770 sotto la direzione di Luigi Vanvitelli. Il condotto è segnalato da 67 torrini ed ha una pendenza di 1/2 mm per metro; passa dal territorio beneventano a quello casertano grazie al monumentale viadotto dei “Ponti della Valle”, a tre ordini di arcate sovrapposte e lungo 500 metri. Dall’estremità rivolta verso il beneventano i Ponti presentano una stazione idrometrica destinata alla misurazione della portata del condotto. Particolare interesse merita il mulino, realizzato contestualmente al condotto e utilizzato inizialmente come ferriera, in secondo luogo come molino per sfarinare e poi, nel 1903, come piccola centrale idroelettrica che alimentava l’illuminazione della città di Caserta.
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni ITIS-LS "F. Giordani"; Liceo Statale Manzoni di Caserta.

NAPOLI

Baia di Ieranto - MASSA LUBRENSE
Sabato: 10:00 - 17:00 
Domenica: 10:00 - 17:00 
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Visite guidate alla torre di Montalto o all’area della ex-cava Italsi.
Prenotazioni esclusivamente nei giorni precedenti l’evento (entro e non oltre il venerdì 12 ottobre 2018). Si segnalano difficoltà di comunicazione nei giorni delle Giornate FAI d’Autunno per la mancanza di ricezione telefonica nell’area della baia.
Contattati per prenotare:
Telefono: 3358410253
Contributo suggerito a partire da: € 5,00

La Baia di Ieranto, inserita nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, si divide in due aree, la Baia Grande e la Baia Piccola, separate da Punta Capitello. Percorrendo il sentiero che parte dall'abitato di Nerano, è possibile arrivare alla Torre, scendere fino alla spiaggia o visitare gli antichi edifici rurali, ovvero le strutture di pertinenza della cava restaurate dal FAI, che si affacciano sul mare, silenziosi testimoni di un passato di duro lavoro e fatica.
Visite in Inglese (solo su prenotazione)
Domenica 14 ottobre, ore 9.30 - Speciale visita guidata NATURA MITOLOGICA E PAESAGGI DELLA CLASSICITA’ in collaborazione con l’Archeoclub d’Italia, sede di Massa Lubrense. La speciale visita guidata è inserita nell’ambito di ‘BookSophia – Festival della classicità’ – seconda edizione - in programma a Massa Lubrense. Massimo 25 posti. A chi si iscrive o rinnova in loco, sarà rimborsata la quota di partecipazione alla visita.

Complesso di Sant' Eframo Vecchio - NAPOLI
Domenica: 09:30 - 17:00 (ultimo ingresso 16:00) 
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
La Chiesa di Sant’ Eframo Vecchio è una chiesa di Napoli ubicata nel centro storico della città, nell’omonima piazza. Fu fondata nel XVI secolo nel luogo in cui sorgeva precedentemente un’antica catacomba del V secolo nella quale venne sepolto Sant’ Efremo, vescovo di Napoli, insieme a San Massimo e San Fortunato (santi a cui è dedicata la chiesa). Nel 1530 il complesso venne donato ai frati Cappuccini che svolgevano attività caritatevoli ed effettuarono numerosi restauri come quello del 1745 innalzando uno splendido campanile maiolicato.Nel 1865 i Cappuccini lasciarono l’edificio alle monache delle Trentatré e il complesso rimase sotto la loro amministrazione fino al 1887.Successivamente la Chiesa e il complesso ritornò sotto l’amministrazione dei frati Cappuccini. L’interno presenta un’ unica navata con un altare del 1700, con sculture del 1600 e una tela raffigurante Sant’Eframo, San Fortunato e San Massimo attribuito a Giacomo Cestaro.
Visite a cura dei Volontari FAI Giovani

Giardino e Ipogeo di Babuk - NAPOLI
Domenica: 09:30 - 17:00 (ultimo ingresso 16:00) 
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
www.faiprenotazioni.it
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Nella trafficata e brulicante città, ad un passo dal caos del tram tram quotidiano,sorge il Giardino di Babuk, una silenziosa oasi verde, con piante di ogni specie e fontane zampillanti. Voluto dalla famiglia dei Caracciolo del Sole, il giardino prende il nome dal gatto Babuk che, insieme ai tantissimi felini ancora oggi padroni dello spazio, viveva tra la fitta vegetazione e la bellezza della natura. Esteso su una superficie di circa 1000 mq, presenta piante di limone, banani, fiori, e al centro un faggio antichissimo, databile intorno al XIV secolo.Tra gli ambienti più suggestivi, l’ipogeo, una cavità naturale posta al di sotto del giardino, composto da quattro caverne collegate da cunicoli, un tempo parte di una cisterna, utilizzata dagli abitanti dell’edificio per rifornirsi d’acqua.Divenuto ricovero antiaereo negli anni della guerra, presenta un caratteristico impianto elettrico degli anni’40 realizzato con isolatori in porcellana, e sulle pareti, graffiti e simboli esoterici.
Visite a cura dei Volontari FAI Giovani

Real Orto Botanico - NAPOLI
Domenica: 09:00 - 14:00 (ultimo ingresso 13:00) 
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
Il re Giuseppe Bonaparte firmò nel 1807 il decreto istitutivo del “Real Giardino” già progettato nel 1796. Costruito entro il 1815 dagli architetti De Fazio e Paolotti espropriando dodici ettari al lato dell’Albergo dei Poveri, furono lì trasferite le numerose e diversificate piante coltivate nell’orto universitario dal Prof. di Botanica Petagna, provenienti dal Regno e da collezioni private. In base all’uso europeo, l’apertura al pubblicò sanciva lo scopo educativo dell’Orto, che, circondato da una passeggiata alberata, diveniva luogo ideale dove istruirsi all’aria aperta. La coltivazione, la conservazione di specie rare o in estinzione e soprattutto la ricerca e la didattica offerta a tutti gli studenti sono ancora oggi le attività principali dell’Orto, che, facente capo all’Università Federico II, conta più di diecimila specie per un totale di venticinquemila esemplari vegetali.
Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni - Scuola Media Statale Viale delle Acacie - Liceo Scientifico Galileo Galilei
Visite in Spagnolo, Creolo, Wolof, Francese, Inglese, Portoghese
FAI PONTE TRA CULTURE L'arte e la cultura in tutte le lingue del mondo con i mediatori culturali artistici. Lingue: Spagnolo, Creolo, Wolof, Francese, Inglese, Portoghese

Paradisiello - NAPOLI
Domenica: 09:30 - 15:00 (ultimo ingresso 14:00)
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
www.faiprenotazioni.it
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

La storia di Vico Paradisiello si intreccia col sorgere della chiesa Santa Maria degli Angeli alle croci, eretta nel 1583, sulla collinetta detta volgarmente fuori Porta San Gennaro, quando venne costruita la strada via Michele Tenore da D. Isabelle Cueva, moglie del vice re duca d’Ossuna. A quel tempo tutta l’area era caratterizzata da campagne sterminate. Da questo momento in poi si comincia ad urbanizzare tutta l’area: a destra verso Sant'Eframo con la costruzione del monastero nel 1530 su un antichissimo sacello, a sinistra tutta l’area del Moiariello, e tra i due lati, proprio nell'interno, si cominciano già ad intravedere alcuni edifici sparsi lungo la salita del Paradisiello. Il Paradisiello diventerà così un luogo ambito per la nobiltà che cominciò a costruire residenze di vacanza e di svago appena fuori porta, arricchite da fertilissime campagne che ancora oggi racchiudono quella immensa fertilità; luoghi di frescura con panorami mozzafiato.
Visite a cura dell'Arch. Stefania Salvetti e volontari FAI Giovani
Il Paradisiello è visitabile solo su prenotazione. Non perdetevi la prima visita del mattino, occasione unica in cui sarete guidati dall'Arch. Stefania Salvetti. Nel corso della giornata i visitatori saranno inoltre deliziati con una varietà di prodotti coltivati nel vivaio, dalle bevande agli agrumi e la frutta!

Villa di Donato - NAPOLI
Domenica: 09:30 - 17:00 (ultimo ingresso 16:00) 
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
Villa di Donato è situata nella cinquecentesca Piazza Sant'Eframo Vecchio, in prossimità del convento dei Cappuccini e delle annesse Catacombe, in quella parte della Napoli antica che si trova alle spalle dell'Albergo dei Poveri e del Real Orto Botanico. L'ingresso, che si apre sulla corte, è attiguo alla rimessa delle carrozze, nella quale sono stati inseriti - come tracce della memoria - alcuni marmi, rinvenuti durante le operazioni di restauro del giardino. Una scala a doppia rampa introduce al piano nobile, dove l'ampio salone ed i salotti conservano intatta l'atmosfera dell'epoca. Gli affreschi del periodo di Ferdinando IV - ottimamente conservati e mai restaurati - evocano scene di caccia e di vita campestre , ritraendo gli antichi abitanti della casa, gli artigiani ed i progettisti che realizzarono la Villa. La casa, rimasta disabitata per circa trent'anni dopo la morte della Marchesa Maria, solo recentemente ha recuperato la sua originaria caratteristica di residenza familiare.
Visite a cura dei Volontari FAI Giovani
Domenica 14 ottobre, dalle 11.00 alle 13.30 Nella romantica cornice di Villa di Donato, centro di eventi e incontri culturali, gli ospiti saranno intrattenuti da una sessione di musica live tenuta dalla band "Jazz do it". Chitarra, batteria e voce accompagneranno con brani jazz la visita negli spazi all’aperto di questa dimora storica napoletana, nota per la sua atmosfera settecentesca unita alla modernità delle sue iniziative nel panorama artistico e musicale.

SALERNO

Villa d'Ayala - VALVA
Domenica: 10:00 - 18:30 (ultimo ingresso 18:00) 
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 5,00
Villa d’Ayala, il monumento più bello ed importante dell’intera Valle del Sele, ha uno sviluppo planimetrico di circa 600 mq. L’ingresso avverrà attraverso la Torre merlata in stile normanno che domina la piazza della Rimembranza e si prosegue per il Giardino del Maretto o di Diana, Il Tempietto Neoclassico, l’Emiciclo della Bellezza, il Teatro di Verzura, Grotte e Largo Maria Giovanna Moncada, il Giardino privato del Castello, il Castello. Dopo aver visitato il Castello, attraverso un portone, si giunge direttamente nel borgo di Valva dove si visiterà la Chiesa Madre dedicata a San Giacomo Apostolo. All’ interno delle ex cantine della Villa di Ayala è allestita una mostra permanente curata da Mimmo Jodice dal titolo: "Fate presto!": la mostra racconta del terremoto dell’Irpinia del 1980.
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Classico "Perito-Levi" di Eboli; Scuola Media Statale "Giovanni Pascoli" di Colliano
Visite anche in lingua inglese.

avellino, benevento, caserta, napoli, salerno Data/e: da 13 Ottobre 2018 a 14 Ottobre 2018 Il sito del Fondo Ambiente Italia