Pompei digitale e social, così cambia la fruizione della città antica

Segnaletica, installazioni video, app e braccialetti, le novità al passo coi tempi
di Maria Cristina Napolitano - 12 Aprile 2016

Pompei cambia volto e lo fa attraverso le nuove tecnologie digitali. Al via i canali di comunicazione social, il nuovo portale web, proiezioni video su alcuni punti della città antica, una app con diversi itinerari e funzioni di intrattenimento per bambini, queste ed altre le novità in arrivo nell’area archeologica.

Sta per cambiare la segnaletica che segue nel Piano della Fruizione e Comunicazione, i cambiamenti già effettuati al brandnamePompeii’ (dizione latina),con un pay-off Tempus, Vita. Già conosciuta e in distribuzione la nuova brochure in dieci lingue diverse e la pianta

Sono stati attivati i canali di comunicazione social Facebook (in italiano e in inglese), Instagram e Twitter. È anche in programmazione la possibilità di usufruire di un biglietto di ingresso che permetta di poter rientrare all’interno dell’area archeologica (attualmente non è possibile entrare ed uscire più volte col medesimo biglietto), per fare ciò si utilizzerà un braccialetto basato sulla tecnologia RFID (Radio-Frequency IDentification) che permetterà di entrare per più volte e si tenterà attraverso questo una sperimentazione per permettere l’ingresso distribuito su due giorni per abbattere il turismo mordi e fuggi che caratterizza la visita a Pompei.

Rivolto ad una fruibilità dell’intera area archeologica anche l’utilizzo dell’app che conduce il visitatore attraverso un sistema georeferenziato a visitare anche le domus più dislocate rispetto ai consueti percorsi di visita che congestionano molto spesso gli spazi all’interno dell’area archeologica.

In via di ultimazione, con termine nel mese di luglio, il progetto Pompei per tutti che ha previsto la costruzione di una passerella per disabili motori che avranno finalmente facile accesso in carrozzella.

Sono stati realizzati dei filmati da 40’ e 15’ che raccontano la città e la sua storia attraverso le ‘ voci’ delle persone: “La voce di Pompei” coinvolge archeologi, restauratori, architetti, geologi e tutti i professionisti coinvolti nel Grande Progetto Pompei che sta vedendo la rinascita del sito archeologico. Il video sarà trasmesso in onda a partire dal 18n aprile sul canale RAI Storia. Mentre il secondo filmato “Le voci di Pompei” fa rivivere un giorno a Pompei ed è visibile sul sito della soprintendenza (www.pompeiisites.org).

Altre le novità che coinvolgono la fruizione in chiave digitale del sito. È stato allestito all’interno dell’Antiquarium chiuso al pubblico dal 1980 un percorso di visita attraverso installazioni video e proiezioni che raccontano il sito archeologico e i suoi monumenti più importanti. Si interagisce con gli schermi attraverso funzionalità touchscreen, accattivanti per i più giovani. Allestito negli spazi dell’antiquarium anche un plastico (costruito con nuovi materiali e tecnologie e ricorda il plastico costruito da Fiorelli e conservato al MANN) che accompagna il racconto attraverso una voce narrante in inglese e una ricostruzione della città e della sua storia proiettata alle pareti.

Altre le proiezioni video realizzate nel percorso pompeiano e che saranno fruibili durante aperture serali. I punti sono la Villa Imperiale, il Teatro Piccolo e il Teatro Grande e il Quadriportico dei Teatri dove lo spettatore al calar del sole è immerso nella proiezione di video che mostrano suonatori e danzatori nel Teatro piccolo (l’antico odeion della città dedicato a spettacoli musicali), una rappresentazione teatrale con attori in maschera invece è la proiezione visibile nel Teatro grande.

Pompei cambia, la fruizione del sito va di pari passo alle necessità di fruizione attuali, diventa social, tecnologica ed attuale. Non cambiano però le suggestioni, che solo un sito millenario riesce a regalare. 

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