Archeologia: unire in un solo polo Paestum, Velia e Padula

La proposta arriva del deputato Tino Iannuzzi
di Giovanni Vasso - 09 Febbraio 2017
Archeologia: unire in un solo polo Paestum, Velia e Padula

Un’interrogazione al Governo per costituire un polo turistico autonomo che unisca al Parco Archeologico di Paestum anche l’area archeologica di Velia e la Certosa di Padula.

La proposta arriva dal deputato del Partito Democratico Tino Iannuzzi che in una nota spiega i motivi della sua iniziativa:  “Il sito di Elea-Velia ha uno straordinario valore archeologico, paesaggistico e culturale, ed è noto anche per essere stato culla della Scuola eleatica di Parmenide. La Certosa di Padula è un monumento di enorme e riconosciuto pregio, ed insiste anch'essa, come Velia, nel territorio a sud della provincia di Salerno”.

E aggiunge: “Di recente sia il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni che il Comune di Ascea hanno richiesto al MIBACT di aggregare l'Area di Velia e la Certosa al Parco di Paestum, che dal 2014 è stato dotato di ‘autonomia speciale’ a seguito della riforma del Ministero, con una felice scelta voluta dal Ministro Franceschini. Il Parco ha finora svolto, con la direzione di Gabriel Zuchtriegel ben coadiuvato dal Consiglio di amministrazione e dal Comitato scientifico, una preziosa azione di valorizzazione e promozione, con lusinghieri risultati ed effetti significativi per l'intero territorio".

Per l’esponente dem quella di un accorpamento potrebbe risultare una strategia vincente per il turismo in Campania: “Velia e la Certosa di Padula potrebbero trarre sicuro beneficio, atteso che il Parco archeologico di Paestum, anche per effetto del già previsto potenziamento ed ampliamento della pianta organica con architetti e archeologi, sicuramente garantirebbe la gestione unica, ben coordinata ed integrata dei tre siti con la dovuta cura ed attenzione, dando così luogo ad un'esperienza pilota molto significativa ed interessante per l'intero comparto, e giustamente in coerenza con l'iscrizione nella lista dell'Unesco del patrimonio dell'umanità”.

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