Il giardino ottocentesco di Salerno, la Villa Comunale

Nota per gli allestimenti natalizi, punto di partenza ideale per una visita in città
di Maria Cristina Napolitano - 14 Dicembre 2016

Punto di partenza per molti gruppi alla scoperta del centro storico della città di Salerno, la villa comunale è molto nota negli ultimi anni soprattutto perché sede del Giardino incantato delle famosissime Luci che rendono la città meta prediletta nelle festività natalizie.

Frutto delle modifiche espansive della città verso il mare, che hanno segnato i processi urbanistici a cavallo tra Settecento ed Ottocento, furono i Borbone ad iniziare i lavori ai principi dell’800 intorno alla spiaggia di Santa Teresa, ben presto sistemandola a verde. Nel periodo dell’occupazione francese l’area venne utilizzata come piazza d’armi e deposito di munizioni. L’unico elemento degno di nota dell’area era la fontana dedicata a Don Tullio (o di Esculapio) creata nel 1790, forse donata a Gioacchino Murat in occasione del suo compleanno. Dopo diversi progetti, fu Casalbore nel 1870 ad ideare uno spazio di piccole dimensioni cinto da un muro e parallelo alla linea di costa con le aiuole di forma circolare quasi a simboleggiare la corolla di un fiore.

La costruzione del Teatro Verdi, che vi sorge di fianco, resero il quartiere uno dei più animati ed alla moda della città ottocentesca, con eventi musicali e culturali. All’interno vi si trova un monumento a Giovanni Nicotera, a Carlo Pisacane e i busti ritratto di Clemente Mauro (parlamentare del regno) e Giovanni Cuomo (antifascista e Ministro della Pubblica Istruzione nei mesi di Salerno Capitale).

Di recente è stata sottoposta a restauro botanico ed architettonico redatto dall’architetto Enrico Auletta che ha ampliato l’area verde, riqualificato l’innesto di nuove piante di cultura mediterranea e restaurato i monumenti presenti tra cui la fontana dedicata a Don Tullio.

salerno Durata:
20 Minuti
Costo: Gratuito Tipo: giardino