Le taratelle di Valva, semplici con gusto

Pasta all’uovo fatta a mano imperdibile dopo la visita alla Villa d’Ayala
di Maria Cristina Napolitano - 25 Maggio 2015
Taratelle di Valva

Ci sono luoghi che non ti aspetti e sapori improvvisi. Il borgo salernitano di Valva si scopre come una suggestione, quella che lascia la visita della bellissima Villa D’Ayala, in cui trascorrere alcune ore immersi nella natura e nell’arte. Dopo la visita può essere gratificante fare una sosta per un pasto al Circolo Enogastronomico Diana ’80, nome evocativo per un ristorante dove ci si sente a casa.

Le pietanze sono semplici e genuine e l’ospitalità cordiale e sincera come solo nei piccoli borghi si può incontrare. La Signora Diana accoglie gli avventori sorridente e affabile, disponibile ad accontentare gusti e preferenze. C’è un piatto su cui l’attenzione deve fermarsi, i taratelli, un particolare formato di pasta che si può mangiare solo a Valva. Conditi con un semplice sugo, questa pasta all’uovo allungata a mano con l’aiuto di un matterello scanalato, non appesantisce ma sazia a sufficienza. Sembra che l’origine, come dice anche il nome, sia tarantina e sia stata importata a Valva verso la fine dell’800 da persone che si erano recate a Valva per lavorare presso la corte del Marchese d’Ayala.

La Signora Diana gentilmente ci ha indicato la ricetta, molto semplice e consiglia di condire la pasta con un sugo molto semplice, non troppo carico, pomodoro fresco e pecorino a volontà.

Ecco le dosi per l’impasto:
1 kg di farina 00
3 uova
Acqua
Impastare e stendere con l’aiuto del mattarello listellato e condire, una volta cotta la pasta, con sugo, formaggio pecorino e peperoncino. 

Diana '80 Circolo Enogastronomico si trova in via Prati, 15 a Valva (Salerno) telefono 0828-796430 o 3391024053.

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