Giornate Fai di Primavera 2018: gli eventi a Salerno

La guida completa ai siti aperti sabato 24 e domenica 25 marzo 2018
di Redazione Ecampania.it - 13 Marzo 2018
Giornate Fai di Primavera 2018: gli eventi a Salerno

Edizione numero 26 per le Giornate FAI di Primavera, la manifestazione che rappresenta un’autentica festa di piazza dedicata ai beni culturali d’Italia, è in programma per sabato 24 e domenica 25 marzo 2018.

Questo l'elenco dei monumenti che saranno aperti e visitabili a Salerno nell’ambito dell’itinerario “L’arte sacra nel salernitano”.

Sede FAI, Aula di Culto di Palazzo Pedace
Via Portacatena, 50, SALERNO (SA)

Sabato: 10:30 - 13:00 - 15:30 - 18:30
Domenica: 10:30 - 13:00 - 15:30 - 18:30
Visite ogni 60 minuti.
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
All'interno della prestigiosa sede del FAI di Salerno allocata al piano terra dell'antico palazzo Pedace sarà ospitata la mostra: "Le icone miracolose del Monte Athos" a cura della pittrice ed iconografa Rosanna Cappello. Le origini salentine dell'artista l’hanno indotta a recuperare quelle radici che l’Arte Bizantina ha lasciato in Puglia, come testimonianze antiche e profonde e fonte di grande interesse per nuove prospettive. Fedele ai canoni figurativi ed agli archetipi iconografici dettati come “regole” dai Padri della Chiesa, Rosanna Cappello realizza le sue opere, dopo un lavoro di ricerca, con una stabilità iconografica e precisione tecnica che le connota per valore ed apprezzabilità.
Visite a cura di Rosanna Cappello, autrice delle opere in mostra

Palazzo Conforti: preziosi dipinti inediti del XVIII sec.
Salita San Bartolomeo, 1, SALERNO (SA)
INGRESSO DEDICATO AGLI ISCRITTI FAI

Sabato: 10:00 - 12:00 - 16:00 - 18:00 - Note: Visite guidate con partenza ore 10/ 11/12/16/17/18 a cura di Flora Pellegrino.
Domenica: 10:00 - 12:00 - 16:00 - 18:00 - Note: Visite guidate con partenza ore 10/ 11/12/16/17/18 a cura di Flora Pellegrino.
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
Al secondo piano, nascosto agli sguardi da un alto muro, si apre un delizioso giardino pensile, visibile solo dagli appartamenti al terzo piano; da questi si può accedere a un’ampia terrazza e spaziare sulla splendida vista della costiera e del golfo di Salerno. Il palazzo custodisce, negli appartamenti del piano nobile, preziosi dipinti inediti e sconosciuti ai più del pittore napoletano Lorenzo de Caro (Napoli 29 maggio 1719 – Napoli 2 dicembre 1777), emersi durante i lavori di ristrutturazione eseguiti un decennio fa, ma si possono ammirare anche i dipinti di pregio, eseguiti negli ultimi cento anni da artisti salernitani, ogni qualvolta i tempi imponevano ai proprietari una nuova decorazione “à la page”.

Mostra "Il recupero di un patrimonio devozionale minore"
Palazzo Pinto - Via dei Mercanti, SALERNO (SA)

Sabato: 10:30 - 13:00 - 15:30 - 19:00 - Note: dalle 8:30 alle 10:30 visite riservate alle scuole
Domenica: 09:30 - 13:00 - 15:30 - 19:00
NOTE PER LA VISITA
Sabato 24 e Domenica 25, ore 10.30, 12, 16 e 17: visite guidate a cura di Matilde Romito.
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
Le immagini in mostra sono un campione della religiosità popolare nel salernitano fra ‘800 e primo trentennio del ‘900 con esempi dei secoli precedenti. E’ il patrimonio storico-artistico un tempo considerato minore, disseminato in stradine e vicoli a proteggere e accompagnare il viandante. L’esposizione comprende una trentina di pannelli e mattonelle ceramici devozionali, in una particolare metodologia che restituisce l’immagine fotografica su supporto di cotto, con assoluta fedeltà anche nelle eventuali abrasioni, rotture o difetti di cottura. Questo “patrimonio minore” mette a fuoco tutti i particolari culti religiosi legati al territorio provinciale, dove santi e madonne ora si rivestono di antichi attributi pagani, ora esprimono profondi influssi orientali.
Visite a cura di Apprendisti Ciceroni Liceo Classico "Virgilio" Mercato San Severino; Liceo delle Scienze Umane "De Filippis-Galdi" Cava de' Tirreni
Domenica 25, ore 18 Concerto di chitarra eseguito dal Maestro Andrè Ascoli

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La chiesa di San Giorgio
Via Duomo, 19, SALERNO (SA)

Sabato: 09:30 - 12:30 - 16:00 - 18:00 - Note: Dalle ore 9.30 alle ore 11 visite riservate alle scuole; ore 11.30, 16 e 17 visite guidate di Sandra Campanella
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
La chiesa è uno dei maggiori esempi di barocco nella città di Salerno. Fu costruita nel Cinquecento sostituendo un edificio più antico, quando l’attiguo e omonimo monastero divenne la principale sede delle suore benedettine in città. L’aspetto barocco si deve ai grandi rifacimenti attuati tra 1670 e 1680, quando la chiesa venne decorata con una profusione di stucchi dorati e di affreschi, molti dei quali dei noti artisti campani Angelo e Francesco Solimena, padre e figlio. Il complesso venne soppresso con i decreti napoleonici e passò poi alla municipalità nel 1869. Il monastero fu riconvertito in caserma e ancora oggi ospita i Carabinieri e la Guardia di Finanza; la chiesa fu ceduta nel 1874 alla Confraternita del Purgatorio, a cui si sono sostituiti nel 1960 i Padri Domenicani. La chiesa presenta un impianto imponente: la navata unica è coperta da una volta a botte completamente affrescata, mentre all’incrocio tra la navata e il transetto si trova la cupola, anch’essa grandiosamente.
Visite a cura di Apprendisti Ciceroni Liceo Scientifico "E. Medi" di Battipaglia
Sabato 24, ore 18.30 Concerto sinfonico/cameristico eseguito da una “Ensemble dell’Orchestra Sinfonica di Salerno Claudio Abbado”, una delle realtà orchestrali più interessanti sul territorio nazionale, che si sta prepotentemente affermando in Italia e all’estero, grazie al talento dei suoi giovani componenti e al rilievo internazionale dei Direttori che la hanno finora diretta.
L’OSSCA è nata nel gennaio 2016 dalla forte determinazione di Giovanni di Lisa, imprenditore salernitano, con l’intento di sviluppare il progetto artistico attraverso il binomio di entusiasmo ed energia permettendo ai più talentuosi musicisti del Territorio e non, di esprimersi, emergere ed affermarsi nel mondo attraverso la musica. Composta da circa 60 professori d’orchestra, l’OSSCA ha calcato palcoscenici di grande prestigio.

Curia Arcivescovile: il Presepe di Anna Barone De Riso
Via Roberto il Guiscardo, 2, SALERNO (SA)

Sabato: 10:00 - 12:00 - 16:00 - 18:00
Domenica: 10:00 - 12:00
Sabato 24 e Domenica 25 visite guidate di Anna Barone De Riso e Apprendisti Ciceroni alternate ogni 30 minuti.
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
Anna Barone che così descrive l’opera “La spinta a creare i miei pastori è venuta dal desiderio di far comprendere ai miei “bambini”, quaranta anni fa lo erano, lo spirito del Natale. Per me il Natale è la grande festa d’amore, è la famiglia che amo riunire numerosa intorno a me, è il presepe fatto in casa. Le prime statuine erano di resina. Decisi allora di abbandonare la plastica, e presi a frequentare San Gregorio Armeno, il celebre vicolo di Napoli regno di vecchi pastorai. I miei pastori diventarono quindi articolati e il gioco diventò ancora più affascinante. Scoprii che nel presepe la mia naturale attitudine alla creatività poteva trovare la sua realizzazione più congeniale spingendomi ad immaginare spazi artistici sempre più complessi, tipi umani più variegati, oggetti, suppellettili. Prima due, la Madonna e San Giuseppe, poi i Re Maghi, il bue e l’asinello poi la capanna, la casa, le case ... il presepe si espandeva.
Visite a cura di Apprendisti Ciceroni Liceo Scientifico "B. Rescigno" di Roccapiemonte; Liceo Classico "M.T. Cicerone" di Sala Consilina.

Museo Diocesano "San Matteo": collezione eburnea medievale
Largo Plebiscito, 12, SALERNO (SA)

Sabato: 10:30 - 12:30 - 15:30 - 19:00 - Note: Dalle 8.30 alle 10.30, visite riservate alle scuole; ore 17 visita a cura di Antonio Braca.
Domenica: 09:30 - 13:00 - 15:30 - 19:00 - Note: ore 11 visita a cura di Emilia Alfinito; ore 17 visita a cura di don Luigi Aversa
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
Di particolare rilievo le opere medievali, fra le quali troviamo il Ciclo eburneo salernitano, la più importante collezione al mondo di avori incisi di epoca medievale. Il ciclo è composto da 72 pezzi superstiti, di cui 64 rimangono a Salerno: 15 tavolette che rappresentano le scene del Vecchio Testamento, 19 desunte dal Nuovo testamento, 10 medaglioni rappresentanti dieci apostoli, 3 medaglioni con i committenti oranti, 15 frammenti di cornici e due colonnine binate. La datazione oscilla fra il 1084 e la prima metà del XII sec., e tra le varie ipotesi si pensa che furono commissionati da tre membri della famiglia Altavilla, famiglia di Roberto il Guiscardo, il condottiero normanno che sovvenziono i lavori di costruzione della Cattedrale di Salerno. Il ciclo rivela un complesso patrimonio culturale che attinge da diverse correnti artistiche, dalle arcaiche reminescenze carolingie e ottoniane che si fondono ai modi della coeva scultura romanica, a riferimenti bizantini.
Visite a cura di Apprendisti Ciceroni Liceo Classico "T. Tasso" Salerno.

Duomo di Salerno: la Cappella del Tesoro di San Matteo e la Cripta
Piazza Alfano I, SALERNO (SA)

Sabato: 09:30 - 11:30 - 15:30 - 18:30 - Note: visite guidate ogni 30 minuti
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
LEGGI IL NOSTRO ARTICOLO DEDICATO AL DUOMO DI SALERNO
Visita a cura di sezione A.N.F.I. Guardia di Finanza Salerno; prof. Francesco Silvestri.

Pinacoteca Provinciale: la Sala dei Polittici
Via dei Mercanti, 63, SALERNO (SA)

Sabato: 10:30 - 13:00 - 15:30 - 19:00 - Note: Dalle ore 8.30 alle 10.30, visite riservate alle scuole. Ore 11 e 18 visite guidate a cura di Teresa D' Alessandro.
Domenica: 09:30 - 13:00 - 15:30 - 19:00 - Note: Ore 11 visita guidata a cura di Teresa D' Alessandro e ore 18 a cura di Rosanna Romano.
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
“Le tavole del polittico della Chiesa Comunale di S. Antonio di Buccino, tolte dalle pareti, giacciono ora a terra nella Chiesa stessa, che è ridotta ad uso di legnaia e di deposito di attrezzi di agricoltura”.L’opera è la prima documentata del giovane Andrea Sabatini, pittore salernitano influenzato dal leonardismo che Cesare da Sesto,milanese,aveva diffuso nel meridione: il Polittico di Buccino gli fu commissionato nel gennaio del 1512. Ancora da Buccino provengono due tavole, San Giovanni Evangelista e Santa monaca, opere dell’ultimo decennio del Cinquecento.Al 1460-’70 si data il Trittico dal monastero della Piantanova di Salerno, attribuito al “Maestro dell’Incoronazione di Eboli”, dal quale si evince il sostrato culturale di matrice spagnola esistente prima dell’arrivo, dal nord, di artisti quali il sunnominato Cesare da Sesto o Cristoforo Scacco.Il sec XVII è rappresentato da dipinti come “Il sacrificio di Isacco”, nei modi di Francesco Guarino,“Salomè con la testa del Battista"
Visite a cura di Apprendisti Ciceroni "Giovanni XXIII" Salerno; Liceo delle Scienze Umane "De Filippis-Galdi" Cava de' Tirreni
Sabato 24, ore 17.30 Concerto di chitarra eseguito dal Maestro Andrè Ascoli.

salerno Data/e: da 24 Marzo 2018 a 25 Marzo 2018