#Domenichealmuseo: i siti aperti a Salerno e provincia

Da Paestum a Buccino, tutti i siti e i musei da vedere gratis la prima domenica di gennaio 2018
di Redazione Ecampania.it - 06 Dicembre 2017
#Domenichealmuseo: i siti aperti a Salerno e provincia

Da Paestum a Buccino, ecco tutti i siti e i musei aperti gratuitamente al pubblico la prima domenica del mese di Gennaio a Salerno e provincia in occasione delle #domenichealmuseo. 

Parco archeologico di Eleia-Velia – Ascea (Salerno) 
C.da Piana di Velia
Telefono: 0974972396

L'antica città di Elea, che deriva il suo nome dalla sorgente locale Hyele, fu fondata  intorno al 540 a.C. da un gruppo di esuli provenienti dalla città greca di Focea, nell'attuale Turchia, occupata dai Persiani. La città, nota nel V sec. soprattutto  per le figure di Parmenide e Zenone, fondatori della famosa scuola filosofica eleatica,  raggiunge un periodo di grande sviluppo in età ellenistica e in gran parte dell'età romana (fine IV a.C. - V sec. d.C., quando il suo nome viene modificato in Velia. Con il Medioevo l'abitato si ritira sull'Acropoli, dove viene costruito un castello.
Le strutture architettoniche della città antica sono immerse in una vasta area di macchia mediterranea e di rigogliosi uliveti costituendo uno splendido connubio tra archeologia e natura.

Museo Archeologico di Atena Lucana
Via S. Maria
Telefono: 09779050

L'Antiquarium espone, nei locali ottocenteschi dell'ex municipio, una selezione dei corredi delle necropoli in successione cronologica dal VII al IV sec. a. C., dalla ceramica con decorazione geometrica di produzione indigena ai vasi con decorazione a figure rosse di età lucana. Per l'età romana è possibile vedere un'imponente iscrizione realizzata sui basoli che pavimentavano il foro, statue e cippi funerari scolpiti ed iscritti di età repubblicana ed imperiale.

Museo Archeologico Nazionale "M. Gigante" di Volcei e Parco Archeologico Urbano – Buccino (Salerno) 
Piazza Municipio, 1
Telefono: 0828951815
Il Museo Archeologico Nazionale di Volcei vuole ripercorrere, attraverso i reperti in esso raccolti, la lunga e affascinante storia delle popolazioni che nei secoli hanno abitato le colline sulle quali si affacciano i monti Alburni. Il Museo è intitolato alla memoria di Marcello Gigante, illustre cittadino di Buccino, filologo raffinato e sensibile, ellenista e papirologo, fondatore, tra l’altro, del “Centro per lo studio dei papiri ercolanesi”, che auspicò sempre vivamente l'istituzione del Museo Archeologico. La struttura suggestiva che ospita i reperti è un edificio quattrocentesco già convento degli eremitani di Sant'Agostino con una superficie completamente restaurata di circa 1600 mq ora distribuita sui quattro livelli attraverso cui si snoda il percorso espositivo. (dal sito www.volcei.net).

Parco e Museo archeologico di Paestum – Capaccio (Salerno) 
Via Magna Grecia
Telefono: 0828811023

La città di Poseidonia venne fondata agli inizi del VI secolo a.C. da un gruppo di Achei provenienti da Sibari che presero possesso del territorio a sud del fiume Sele.
Le più antiche testimonianze di questa presenza sono state rinvenute nei santuari urbani, nelle tombe individuate nelle contrade di Arcioni e Laghetto, a nord-ovest e a nord-est della città e nel santuario di Hera Argiva alla foce del Sele.
Nell'area della città, fin dal suo sorgere, furono distinte nella fascia centrale di uso pubblico aree con diverse funzioni: due zone sacre, il santuario settentrionale e quello meridionale, con al centro lo spazio politico dell'agora sulla cui parte meridionale si imposterà il Foro di età romana.
Il Museo archeologico Nazionale raccoglie gli eccezionali reperti provenienti dalla città e dal territorio di Poseidonia-Paestum: dalle suppellettili preistoriche ai corredi funerari della città lucana, dai resti architettonici e scultorei alle terrecotte.

Museo Archeologico Nazionale di Eboli e della media valle del Sele – Eboli (Salerno) 
Piazza San Francesco, 1 – Convento San Francesco
Telefono: 0828332684

Il Museo è ubicato nell’ex convento di San Francesco, complesso monumentale che risale al XIII  secolo e che è stato ampiamente rimaneggiato nel corso del XVI secolo.
L’allestimento è organizzato secondo criteri cronologici. La prima sezione è dedicata alle più antiche testimonianze restituite dal territorio ebolitano. La seconda è dedicata all’esposizione dei ricchi corredi funerari che, a partire dall’età del Ferro, dimostrano una sostanziale continuità di occupazione dell’insediamento di Eboli fino all’età romana, quando Eboli (Eburum) assume lo statuto di municipium.
Oltre alla documentazione relativa ad Eboli il percorso museale prevede una esemplificazione dei reperti rinvenuti nel comune di Campagna e ad Oliveto Citra.

Villa Romana e Antiquarium di Minori (Salerno) 
Via Capo di Piazza, 28
Telefono: 089852893

La Villa Marittima risale all'inizio del I sec. d.C. Dell’edificio, originariamente su due livelli, sono visibili solo alcuni ambienti ornati di stucchi e resti di affreschi organizzati intorno al viridarium, cinto da portico ad arcate. Interessanti sono, inoltre, il triclinium e le terme.
Sulla terrazza, corrispondente al piano superiore, è collegato l'annesso Antiquarium, che raccoglie pitture e materiale romano rinvenuto in altre ville della zona.
Le ricche decorazioni pittoriche del triportico e degli ambienti interni (III stile pompeiano), consentono di collocare l'impianto originario della villa nell'età giulio-claudia.

Area archeologica del teatro ellenistico-romano di Nocera Superiore (Salerno) 
Loc. Pareti
Telefono: 081932052

Il teatro ellenistico-romano, costruito nel II sec. a.C., rappresenta il più grandioso esempio, sia per dimensioni che per posizione scenografica, tra quelli documentati in Campania.
L'edificio, danneggiato dal terremoto del 62 d.C., subì importanti restauri e sopravvisse alla terribile eruzione vesuviana del 79 d.C. Dopo il IV sec. d.C., caduto in disuso, fu lentamente spoliato dei suoi elementi più preziosi finchè alluvioni successive in epoca medievale non ne cancellarono il ricordo.

Necropoli monumentale romana di Nocera Superiore (Salerno) 
Loc. Pizzone
Telefono: 081932052

L'area archeologica comprende alcuni grandi monumenti funerari databili nel I sec. a.C. e allineati lungo una strada che usciva dalla città di Nuceria e si dirigeva verso Oriente. Attualmente sono visibili tre sui sette monumenti individuati: il monumento dei Corneli, quello dei Lutatii e quello dei Numisii.

Certosa di San Lorenzo Padula (Salerno) 
Viale Certosa
Telefono: 09757745 0977552 0892573219

La Certosa di San Lorenzo risale al 1306 quando prese il posto di una chiesa benedettina dell’ottavo secolo. Nel 1998 l’Unesco la inserì nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità ed è seconda come grandezza solo a quella di Parma. Voluta da Tommaso di Sanseverino  che la donò ai frati Certosini allo scopo di ottenere le simpatie degli Angioini che avevano uno stretto legame con i monaci dell’ordine certosino valore. (continua a leggere...)

Museo archeologico nazionale di Pontecagnano
Via Lucania
Telefono: 089848181

Al Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano si osserva da una posizione privilegiata lo scorrere della storia, l’incontro (e lo scontro) delle civiltà su una terra di frontiera che ha vissuto secoli di vita. L’area della Piana del Sele, abitata da insediamenti e gruppuscoli umani fin dal lontanissimo Neolitico, ha lasciato un segno importante nella storia e, per lungo tempo, l’area di Pontecagnano (o Amina, sicuramente poi Picentia) ha svolto l’importante funzione di crocevia tra le genti, tra le civiltà, tra gli uomini e le donne. (continua a leggere...)

Parco archeologico urbano dell'antica Picentia – Pontecagnano Faiano (Salerno) 
Via Stadio
Telefono: 089383202
Il Parco archeologico si estende attualmente su una superficie di circa 10 ettari, nell’area dove un tempo sorgeva l’abitato antico.
Progettato secondo un’impostazione non tradizionale che ne prevede il progressivo, futuro ampliamento su tutta l’area urbana antica (circa 85 ettari), si propone come centro di molteplici attività e interessi.
La vasta area non esplorata, destinata a verde, ha la funzione tipica di un parco-giardino, dove si può trascorrere il tempo libero, in una cornice naturale recuperata alla fruizione.
La parte archeologica visitabile, invece,  copre una superficie di circa 500 metri quadrati: gli scavi hanno portato alla luce una zona della città che viene identificata , per la fase di età romana, con il centro di Picentia, nata nel 268 a.C. E’ visibile parte di un ampio asse stradale (m. 9,00 di larghezza) orientato in senso Est-Ovest, al quale si raccordano almeno due assi viari perpendicolari di larghezza inferiore; questi ultimi definiscono due isolati (insulae) di abitazione, nelle quali sono state individuate fasi costruttive databili tra il III sec. a.C. e il V-VI sec. d.C., periodo che segna il definitivo abbandono della città.
Molto limitati sono invece i resti relativi dell’insediamento pre-romano sui cui resti fu costruita Picentia: si tratta di alcune strutture databili al IV sec. a.C., rinvenute al di sotto di una delle insulae.

Complesso Monumentale San Pietro a Corte (ipogeo e Chiesa S. Anna) Salerno
Larghetto San Pietro a Corte
Telefono: 089318106

La chiesa di S. Pietro a Corte viene fondata in età longobarda, nell’VIII secolo d.C., ad opera del principe Arechi II, che trasferisce la capitale della Longobardia minore da Benevento a Salerno. L’area di sedime della struttura religiosa era stata occupata in età romana da un edificio termale, riutilizzato poi nei primi secoli dell’età cristiana come luogo di culto e sepolcreto. La chiesa sorge nella zona detta già in età romana ad Curtim, con la funzione di cappella privata del principe ed è dedicata ai Santi Pietro e Paolo.
I pilastri di fondazione della Cappella Palatina poggiano sul frigidarium delle terme romane, risalenti all’età flavia-traianea, III secolo d.C., l’antico edificio aveva un’altezza di circa 13 metri ed era coperto da volte a botte e volte a crociera. L’ambiente era illuminato originariamente da grandi finestroni. Nei primi secoli dell’età cristiana, poi, l’edificio viene riutilizzato come aula religiosa, come testimoniano epigrafi databili dal V all’VIII secolo d.C.. Sotto il regno di Arechi viene realizzata la demolizione delle volte e la divisione dell’edificio termale in due sale separate da un setto murario. Al di sopra di esso si costruisce il solaio della Cappella palatina.
La chiesa presenta quindi quattro stratificazioni principali: l’edificio termale romano; l’ecclesia paleocristiana; la cappella di palazzo longobarda e infine il palazzo pubblico medievale. L’edificio, infatti, è stato sede delle riunioni del Parlamento nel corso del XIII secolo, ed in esso si teneva la cerimonia solenne del conferimento delle lauree della Scuola Medica Salernitana.

Museo virtuale della scuola medica salernitana
Via dei Mercanti, Salerno
Telefono: 0892576126

Il Museo si trova nel centro storico di Salerno, in via Mercanti 74. E’ un museo senza barriere destinato anche al pubblico delle persone disabili, nell’ambito del progetto Cassio predisposto dal MiBACT. Il Museo Virtuale nasce dalla trasformazione e dall’ampliamento del Museo Didattico della Scuola Medica Salernitana, realizzato nel 1993 dalla Soprintendenza. Nel museo virtuale rivivono, in un racconto coinvolgente e interattivo, i temi e i protagonisti di quella gloriosa pagina che, negli anni immediatamente seguenti al Mille, vide Salerno al centro del rinascimento scientifico dell’Occidente. 

Museo Archeologico Nazionale della Valle del Sarno (Salerno) 
Via Cavour 9
Telefono: 081941451
La collezione permanente ospita i reperti archeologici venuti alla luce negli scavi archeologici condotti a partire dal 1970 nei territori di Sarno, San Marzano sul Sarno e San Valentino Torio, in un percorso espositivo che copre il periodo dalla preistoria al Medioevo.

Teatro ellenistico romano Sarno (Salerno) 
Via Foce
Telefono: 0895647201

La struttura, il cui primo impianto risale al 100 a.C., subì profondi rimaneggiamenti in età augustea quando la scena fu trasformata con la costruzione di un nuovo proscenio in muratura decorato da pitture.
Dell’edificio, scavato durante gli anni Sessanta, si conserva, oltre all’orchestra, parte della cavea con i sedili della proedria (la prima fila riservata alle autorità) in blocchi di tufo, terminante ai due lati con sculture decorative raffiguranti una sfinge ed un leone alato.

salerno Data/e: 07 Gennaio 2018 Costo: gratuito