Lo storico Palio della Stuzza di Castellabate

Un gioco che cela il forte legame con le antiche tradizioni della marineria locale
di Clelia Esposito - 16 Agosto 2016
Lo storico Palio della Stuzza di Castellabate

Chi pensa che un gioco, corrisponda solo ad un gioco, nella gran parte dei casi, sta errando. Chi pensa invece che dietro un gioco, si possa celare molto di più, allora è sulla buona strada.

Lo sanno bene gli abitanti di Castellabate che si tengono stretti, da anni, il loro Palio della Stuzza. Uno degli eventi più antichi del Cilento, una manifestazione ultracentenaria, organizzata grazie all’impegno dell’Associazione Cilentani Doc. Un gioco di abilità e astuzia, che si rinnova, da oltre un secolo nelle acque di Marina Piccola a Santa Maria di Castellabate. Acque che rientrano nell’area marina protetta, una riserva marina della Campania istituita nel 2009, che si estende da punta Tresino a Punta Licosa. 

Il Palio si svolge il 14 agosto, in concomitanza con i festeggiamenti di Santa Maria a Mare, patrona del luogo, sul lungomare Perrotti. A rendere ancor più piacevole l’evento, la vista dell’omonimo Palazzo e della Torre Pagliarola. Questa prova di equilibrio, un tempo, veniva svolta solo dai pescatori locali e ancora oggi i partecipanti devono essere rigorosamente residenti. Ma cerchiamo di capire bene di cosa si tratta e dove affonda le sue radici.

Grazie ad una forza di equilibrio fisico e mentale, i coraggiosi partecipanti, per vincere il palio, dovranno percorrere un palo in legno cosparso di grasso animale, lungo diciotto metri e riuscire ad afferrare le tre bandierine poste all’estremità, senza cadere in acqua. I tre vessilli, sono posti rispettivamente a 14, 16 e 18 metri. In effetti è un palo della cuccagna posto in orizzontale e a pelo d’acqua. I ragazzi che partecipano sono dotati di costume da bagno ed indossano tutti la stessa t-shirt. Il vincitore si aggiudica un premio creato da artigiani locali. Ma la soddisfazione più grande per i vincitori del palio, è senza dubbio quella di aver preso parte ed entrare nella storia di una tradizione antica, ma ancora oggi viva nel cuore dei castellabatesi.

Secondo alcuni documenti, rinvenuti proprio dall’associazione Cilentani Doc, le origini del palio, risalgono al periodo della Grande Guerra. Numerosissime sono le persone che ogni anno  sulla scogliera del lungomare, dall’alto stando sulla passerella o anche da mare, ad una giusta distanza, assistono e partecipano con entusiasmo al palio. Ed entusiasmo forse, è dire poco. Per chi ha avuto la fortuna di assistere alla Stuzza, si tratta di un vero e proprio tifo, una esaltazione corale.

Non è di solo folklore e di spettacolo che si stratta. Ma di un popolo che si unisce e partecipa alla promozione della sua cultura e al mantenimento delle propri radici e tradizioni. Un appuntamento a cui nessuno del posto riesce a rinunciare, proprio perché ricorda le antiche usanze della marineria locale. È questa la virtù più grande del Palio della Stuzza, il legame con il passato.

Da diversi anni, inoltre, l’organizzazione della Palio, è anche occasione per raccogliere fondi da destinare ad Associazioni di volontariato.

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