Il Santo del secolo dei lumi: Alfonso Maria de’ Liguori

Dottore della Chiesa, Redentorista e Vescovo di Pagani
di Maria Cristina Napolitano - 31 Luglio 2014
Pagani Basilica di Sant'Alfonso

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, il notissimo e amato dottore della Chiesa, nacque a Napoli il 27 settembre del 1696 e morì a Nocera de’ Pagani, in provincia di Salerno, il 1 agosto, giorno in cui si commemora la sua festività religiosa.

Vescovo cattolico, autore di opere letterarie, teologiche e anche di celebri melodie natalizie, tra cui la famosissima Tu scendi dalla stelle, possedeva una mente eccezionale tanto che ad appena dodici anni si iscrisse all’Università. Dopo quattro anni conseguì il titolo di dottore in diritto civile e canonico, sostenendo esami anche con l’eminentissimo Giambattista Vico.  Già a sedici anni esercitò la professione di avvocato e nel 1718 ottenne la nomina a giudice del “Regio portulano” di Napoli. Sacerdote a trent’anni contro il volere paterno che lo voleva sposato, assunse ben presto il compito di visitare i malati.

Alcune leggende devozionali vogliono che in Capitanata, dove si era recato per soccorrere le vittime del terremoto di Foggia nel 1731, mentre predicava nella chiesa di San Giovanni Battista sarebbe stato avvolto da un fascio di luce, mentre levitava al cospetto di tutta la comunità. L’episodio è ricordato in una delle vetrate della cattedrale di foggia e in un quadro della chiesa dove avvenne il miracolo.

Nel 1732 si ritirò a Scala, in provincia di Salerno, e poi a Liberi in provincia di Caserta fondò la congregazione del Santissimo Redentore presso l’eremo benedettino di Villa degli Schiavi. La congregazione venne approvata nel 1749 da papa Benedetto XIV e riuscì a portare la parola di Cristo sino in Italia centrale e in Polonia con le missioni improntate alla semplicità apostolica.

Fu compositore di molte canzoni in italiano e napoletano, tra cui Quanno nascette Ninno composta a Deliceto in provincia di Foggia, e da cui derivò “Tu scendi dalle stelle”.

Nel 1762 divenne Vescovo della comunità di Sant’Agata dei Goti per volere di papa Clemente XIII e accudì la popolazione colpita da una terribile carestia.

Altri miracoli sono collegati alla sua persona, come il fenomeno di bilocazione avvenuto quando era a Roma per assistere papa Clemente XIV che stava morendo, ma i suoi confratelli sostenevano che fosse a Sant’Agata, seduto immobile su una poltrona per due giorni.

Proclamato dottore della Chiesa da Papa Pio IX nel 1871 e da Pio XII “celeste patrono di tutti i confessori e moralisti” nel 1950. Il corpo è conservato nella basilica di Pagani, dove è possibile visitare anche il Museo San Alfonso Maria de Liguori presso il complesso conventuale e chiesa Basilica di S. Alfonso, alla periferia del centro antico del paese. Nel convento si conserva la cella lasciata intatta dopo la morte e il museo, inaugurato in occasione della visita del santo padre Giovanni Paolo II,  è stato allestito nel 1990 con i ricordi e gli effetti personali del grande Santo del secolo dei Lumi.

salerno