La collezione del Museo Diocesano "San Matteo" di Salerno

Avori, rotoli di papiro, monete, marmi e dipinti, una delle collezioni archeologiche più interessanti della città
di Maria Cristina Napolitano - 29 Novembre 2016

La visita. Si inizia dalla sala Avori medievali che con la sua serie di tavolette eburnee rappresenta la più vasta e completa collezione esistente al mondo; si tratta di 69 formelle con scene del Vecchio e Nuovo testamento, le figure degli Apostoli e dei donatori e frammenti di cornici. Vengono datate tra il 1084 e gli ultimi decenni del XII secolo e sono generalmente attribuite a manifattura salernitana. Sono state formulate dagli studiosi numerose tesi ricostruttive: potrebbero appartenere ad un dossale di altare, una capsa-reliquario, una cattedra eburnea o un paliotto.

Tra gli oggetti a cui prestare particolare attenzione si segnala la preziosa croce di Roberto il Guiscardo principe di Salerno, oggetto sempre al suo fianco durante le battaglie. Si tratta di un reliquario che conteneva i denti di San Matteo e San Giacomo Minore ed un frammento della Santa Croce; l’exultet salernitano che consiste in 11 fogli pergamenacei che contengono le illustrazioni e l’inizio dell’antica preghiera Exultet iam angelica turba coelorum, che ancora oggi si recita durante il sabato santo. Il manoscritto era un rotolo che veniva svolto dall’alto del pulpito durante la funzione religiosa. Del testo sopravvive soltanto l’inizio del prologo redatto in scrittura gotica. 

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Creazione di Adamo ed Eva, il peccato originale
Cornici
Gli apostoli e gli offerenti
Croce detta di Roberto il Guiscardo
Exultet salernitano
Madonna con bambini e santi, Maestro dei polittici francescani
Marmi policromi
Madonna delle Grazie, Domenico Napolitano
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