Tanti auguri “Margherita”: la pizza compie 125 anni

La nascita, la consacrazione e i numeri del prodotto campano per eccellenza
di Marco De Rosa - 03 Giugno 2014
Pizza Margherita

Era il giugno del 1889 quando il cuoco Raffaele Esposito della pizzeria Brandi al Palazzo di Capodimonte, residenza estiva della famiglia reale, perché preparasse per Sua Maestà, la Regina Margherita, le sue pizze. Ecco come nacque la prima pizza margherita, in cui i condimenti classici (pomodoro, mozzarella e basilico) rappresentavano i colori della bandiera italiana.

Non a caso, secondo un sondaggio effettuato dalla Coldiretti, la pizza viene considerata il simbolo culinario italiano. Nei giorni in cui la pizza festeggia i suoi primi 125 anni emerge che “pizza” risulta la parola italiana più conosciuta all’estero con l’8%, seguita da “Cappuccino” e “spaghetti” al 7% e da “espresso” al 6%.

Le prime testimonianze di una pietanza del genere risalgono addirittura a delle attestazioni scritte del lontano 997, anche se con ricetta diversa, data la mancanza del pomodoro, scoperto in America molto tempo dopo. E sono proprio gli Stati Uniti i maggiori consumatori del prodotto, con una media record di 13 kg pro capite l’anno, quasi il doppio degli italiani che occupano la piazza d’onore con 7,6 Kg a testa.

In Italia si stima che la pizza generi un fatturato di circa 10 miliardi di euro con oltre 250mila addetti e 50mila pizzerie dislocate su tutto il territorio. Tutto ciò nonostante la battuta d’arresto dovuta alla crisi internazionale che ha “impedito” ai consumatori una regolare presenza nelle pizzerie italiane: soltanto l’1% riesce ad andarci con maggiore frequenza, mentre il 25% ha rinunciato del tutto ed il 40% ne ha ridotto il consumo. Solo il 22% - precisa la Coldiretti – continua ad andare in pizzeria con la stessa frequenza: il dato certo, però, è che resta il prodotto Campano per eccellenza e di maggior consumo. 

Proprio per questo la ricorrenza per i suoi primi 125 anni è stata celebrata a Napoli anche dal pizzaiolo Gino Sorbillo che, davanti alla sua pizzeria ai Tribunali, ha distribuito gratis a turisti e passanti decine di pizze “’a portafoglio”, ovvero piegata in due parti, così come vuole la tradizione napoletana.