"Procida sito Unesco", la proposta vola sul web

Raccoglie adesioni l'idea di inserire il borgo Corricella nel patrimonio dell'Umanità
di Giovanni Vasso - 14 Maggio 2018

Procida nel patrimonio Unesco? La proposta di iscrivere il borgo isolano della Corricella nell’esclusivo club delle città e dei beni patrimonio dell’umanità raccoglie consensi sul web.

Per capire le ragioni dell’iniziativa basterebbe avere la fortuna di visitare l’isola. Di vedere specchiate nelle sue acque, l’iconico profilo del villaggio dei pescatori procidani, con le sue case che paiono un presepe, coloratissime, così che – di ritorno dal mare – potessero immediatamente scorgerle dal largo.

La Corricella è un sito peculiarissimo e interessante che rappresenta un’autentica perla. Non solo campana, ma italiana ed europea. La sua storia racconta quella vissuta, per secoli, dalle genti che hanno avuto in sorte di vivere scolpiti dalla salsedine, immersi nella bellezza, consapevoli del sacrificio. Bella come le sue donne, come la più bella di tutte, la Graziella celebrata dalla letteratura francese; potente e vera come Concetta Barra, autentica gigantessa del teatro e della cultura napoletana. Sincera e struggente, come una poesia di Neruda, celebrato proprio a Procida, che fu set dell'ultimo film recitato dal grande Massimo Troisi. 

Il nome del borgo dei pescatori di Procida ha un’etimologia antica, sul suo nome e sul suo significato non c’è accordo. La derivazione dal greco – antichissime sarebbero le prime tracce di colonizzazioni, forse addirittura risalenti ai Micenei, sicuramente ai Calcidesi - e l’individuazione dell’unica radice semantica possibile (ancora oggi) a descrivere compiutamente la sua suggestione (kalé, bella) non esauriscono l'ennesimo suo soave e affascinante mistero.

L’atmosfera che qui si respira è unica, la mente va subito all’aria che si poteva respirare negli anni ’50, a quella delle estati colorate di seppia, profumate di sale e griglie, avvolte negli scialli e nella dolcissima seduzione della semplicità, punteggiata e tratteggiata nella delicatezza dei suoi colori. Sarà per questo che la Apple, quando si trattò di presentare al pubblico l’Iphone 6, scelse di corredarlo con un’immagine che proprio il profilo di Procida e della Corricella disegnava.

A testimonianza, ancora una volta, del fascino che non conosce alcun confine dell’Isola. Sarà per questo che l’iniziativa, lanciata su Facebook da Peppe Giaquinto, procidano doc innamoratissimo della sua terra, sta iniziando a riscuotere tanto successo. Non sarà un riconoscimento a rendere Procida più bella, sicuramente l’Unesco – decidendo di inserirla nei suoi elenchi – le renderebbe giustizia.