Napoli. FOQUS sperimenta un nuovo progetto di inclusione sociale

Presentato l'accordo con Regione Campania, Ferrarelle S.p.A. e Fondazione con il Sud
di Gennaro Carotenuto - 20 Maggio 2019
Napoli. FOQUS sperimenta un nuovo progetto di inclusione sociale

“Mi sento veramente bene, perché in questi mesi ho lavorato con il cuore”. Parole semplici, ma dirette, quelle di Eugenio, 23 anni, uno dei dieci ragazzi del Centro Argo, il progetto promosso da FOQUS - Fondazione Quartieri Spagnoli, a Napoli.

Eugenio, insieme ad altri 9 compagni di viaggio che il direttore della Fondazione, Renato Quaglia, chiama affettuosamente “Argonauti”, sono i protagonisti di un progetto pionieristico frutto di un accordo con l’assessorato al lavoro della Regione Campania e finanziato da Ferrarelle S.p.A. e Fondazione Con il Sud.  

Per la prima volta in Italia un’azienda assumerà personale appartenente alle categorie protette per impiegarlo non nella propria struttura, ma in un’altra realtà, ovvero in un ambiente più idoneo e in linea con il percorso terapeutico, professionale e di crescita personale della risorsa.

I dieci ragazzi con disabilità cognitive, dopo aver sviluppato le necessarie competenze in cucina e nel servizio mensa, grazie alla formazione professionale garantita da FOQUS, sono stati assunti da Ferrarelle S.p.A. e inizieranno a lavorare da dipendenti regolarmente retribuiti in una realtà terza, ovvero nelle mense e nelle cucine delle scuole internazionali paritarie “Dalla Parte dei Bambini”.

Un progetto che - utilizzando le parole di Renato Quaglia, direttore della Fondazione Foqus - “permette di aprirci ad un’altra forma di inclusione sociale. I ragazzi di Argo, dopo questo percorso, lavorano nelle cucine e servono alla mensa circa 700 bambini. Un’occasione di lavoro, ma anche di condivisione con gli altri delle proprie abilità e delle  proprie fragilità, che non vanno mai dimenticate”.

La  Regione Campania , FOQUS, Ferrarelle S.p.A. e Fondazione con il Sud, fanno da apripista ad un progetto che, ci si augura, venga replicato da altre aziende e anche in altre regioni d’Italia.

“In Regione puntiamo a realizzare un mercato del lavoro equo, efficiente ed inclusivo, rispondendo con misure ad hoc alle esigenze di ciascun target, soprattutto a quelli con maggiori fragilità - spiega Sonia Palmeri, assessore regionale al lavoro, nel corso del suo intervento. La Campania può essere un valido esempio da seguire. I risultati avuti in questi anni sono molto positivi sia in termini di incremento di persone disabili occupate, sia in termini di semplificazione delle procedure amministrative. Oggi in Campania, ad esempio, rilasciamo il nulla osta all’assunzione dei disabili in tempo reale. Puntiamo a dare più servizi, burocrazia zero e innovazione dei processi amministrativi, una chiave di volta verso un vero rilancio della nostra terra. Una convenzione quella che abbiamo firmato oggi che dall’obbligo diventa opportunità”.

Il progetto, denominato inMENSA-MENTE, ha ricevuto un plauso anche da Vincenzo Spadafora, sottosegretario alla presidenza del consiglio del Governo Conte che lo ha definito “un modello capace di produrre un impatto sociale senza precedenti”, e sarà operativo già nei prossimi giorni quando “i giovani saranno impegnati settimanalmente nell’organizzazione del servizio della refezione, occupandosi della preparazione e della distribuzione dei pasti nelle varie classi, come della pulizia del riordino dei luoghi utilizzati.

“Sperimentiamo così un tipo di inserimento lavorativo in grado di favorire la continuità dei percorsi terapeutici, ma anche, sotto un profilo sociale, partecipiamo concretamente alla promozione dei valori dell’inclusione. Il progetto coinvolgerà attivamente anche i bambini, le loro famiglie, gli insegnanti e il personale delle nostre scuole” - spiega Rachele Furfaro, presidente della Fondazione Foqus

 “Abbiamo dato vita ad un percorso di autonomia lavorativa modificando la percezione che abbiamo nei confronti della disabilità - continua la Furfaro. Un percorso che ha previsto una contaminazione dello spazio. L’inclusione sociale, insomma, si fa con l’ascolto e la partecipazione attiva”.

Un lavoro di preparazione che è iniziato a novembre dello scorso anno con un percorso di formazione ai “Mestieri della ristorazione” che si è svolto presso l’Accademia Ferrarelle, che ha sede nella Masseria Mozzi di Riardo. Successivamente i ragazzi hanno conseguito l’attestato HACCP e contemporaneamente hanno aiutato attivamente la preparazione e la somministrazione dei pasti nelle scuole presenti nella Fondazione Foqus.  

“Ferrarelle trova in queste realtà l’opportunità di continuare un percorso di responsabilità sociale convita che ci permette di esprimere la vicinanza della marca al territorio ed alle persone, comunicando valore ed attenzione e rispondendo a quel principio di restituzione sociale, da sempre valore fondante della vita d’impresa della nostra famiglia” - spiega il Vice Presidente, Michele Pontecorvo Ricciardi, illustrando il progetto realizzato grazie anche al supporto di Fondazione con il Sud, rappresentata dal presidente Carlo Borgomeo, che ha spiegato come “l’iniziativa avviata a FOQUS rappresenti un'ulteriore conferma della necessità di innovazione sociale proprio in quei quartieri con maggiore criticità, per provocare un cambiamento reale e duraturo. In questo caso il tutto viene realizzato grazie alla presenza attiva di Ferrarelle S.p.A. che promuove un meccanismo di welfare extra-aziendale. Un modello che, mi auguro, venga replicato anche in altre realtà”.

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