I Love Procida: così cambia il turismo isolano

L’assessore Giaquinto: “Basta con un prodotto turistico lasciato all’improvvisazione”
di Gennaro Carotenuto - 02 Marzo 2015

Realizzare un network di competenze con l’obiettivo di creare un brand turistico legato all’isola di Procida attraverso il coinvolgimento di un gruppo di giovani già dotati di sensibilità ed esperienza, da impiegare nelle politiche di valorizzazione, fruizione e di ospitalità nei confronti della domanda turistica.

Con questo intento nasce il progetto “I Love Procida” ideato e realizzato dall’assessore al Turismo e alla Valorizzazione Territoriale del Comune di Procida, Peppe Giaquinto e che vedrà la piena collaborazione della Regione Campania, dell’Università Federico II di Napoli, dell’Istituto Suor Orsola Benincasa, del Tourign Club, di Casartigiani, di Assoturismo, dell’A.D.A. Campania, della Telecom Italia.

“La nostra idea è quella di realizzare un intervento formativo relativo all’accoglienza, al marketing territoriale per riuscire a lanciare sul mercato turistico il prodotto Procida, non è un caso che la nostra isola si è aperta alle istituzioni universitarie ed alle associazioni di categoria – afferma ad ecampania.it l’assessore comunale Peppe Giaquinto – la nostra isola continuerà ad essere location di eventi formativi rivolti ai nostri giovani. Facendo rete di servizi vogliamo fare in modo che la nostra offerta turistica sia di qualità ed in grado di soddisfare le richieste di chi sceglie Procida per trascorrere le proprie vacanze”.

Un progetto che risulta coerente anche con il Piano Garanzia Giovani del governo nazionale in quanto persegue l’obiettivo di favorire l’accesso di giovani al mondo del lavoro, di valorizzare la loro partecipazione alle strategie di sviluppo locale basate sulla mobilitazione di risorse, dei saperi e del patrimonio identitario dei luoghi e, infine, di generare forme concrete di auto-impiego.

Come dichiara lo stesso assessore Giaquinto: “Non vogliamo lasciare più nulla all’improvvisazione. Procida può offrire ai propri turisti segmenti specifici come la possibilità di alloggiare in casa procidane, l’enogastronomia locale di qualità con prodotti a km 0, senza dimenticare la riscoperta del folklore locale ricco di fascino e suggestione. Insomma vogliamo offrire un turismo esperenziale ed emozionale che ci porti a legarci sempre di più con la zona dei Campi Flegrei a discapito del legame che oggi abbiamo con l’Isola di Ischia”. 

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