Cultura e invasioni maleducate, quando quantità non fa rima con qualità

Caos nella giornata ad ingresso gratuito, nonostante la soddisfazione di Franceschini
di Maria Cristina Napolitano - 04 Maggio 2015

Esito delirante per la prima domenica di maggio con i siti culturali ad ingresso gratuito. Mentre il Ministro Dario Franceschini ha condiviso tramite social network i numeri dei visitatori ottenuti nei siti di maggiore interesse nazionale, Pompei, Reggia di Caserta e Colosseo, negli stessi siti sono stati “dati i numeri” per l’ingestibile situazione creatasi.

Un numero eccessivo di persone ha reso oggettivamente ingestibile l’accesso e la fruizione all’interno e sembra chiaro, tralasciando inutili moralismi, che questo non è facilitare la cultura come nell’intenzione delle domeniche ad ingresso zero, ma solo offrire una alternativa ‘colta’ al parco pubblico dove andare a trascorrere la giornata.

Grandi difficoltà per le guide turistiche che hanno avuto disagi nell’esercitare il proprio lavoro e che troppo spesso hanno dovuto richiamare all’ordine gli ospiti poco accorti all’interno dei siti.   Persone distese a scattare foto sulle antiche vestigia pompeiane, una coda da ingorgo sulla tangenziale allo scalone della Reggia di Caserta e tante le lamentele dei lavoratori espresse direttamente sulla pagina del Ministro che viene invitato a rivedere il senso di queste domeniche. Per non parlare del numero eccessivo di ingressi che al contrario dovrebbe essere calmierato per l’incolumità degli stessi siti culturali. Da poco è stata istituita la norma che prevede il divieto di ingresso con zaini e borse di grande dimensione che pare stridere in una situazione di completo caos.

A Pompei alle ore 14 erano già stati contati 25.629 visitatori “il doppio di aprile” scrive Franceschini dalla sua pagina ufficiale su facebook e alla Reggia di Caserta 13.958.

Differente l’esito per l’iniziativa del Circolo Legambiente Woodwardia Stabiae Gragnano che ha iniziato ieri gli incontri domenicali agli scavi di Stabia dove 450 persone sono state accolte dai volontari che hanno condotto gli ospiti nella visita alle ville di epoca romana. Il senso della fruizione libera dei siti di interesse culturale dovrebbe guardare nella direzione dell’accrescimento delle persone coinvolte che liberamente scelgono di approfondire la storia dei luoghi e si recano nei siti con questo scopo. Diametralmente opposto pare quanto accaduto nella giornata di ieri nei maggiori siti della nazione dove le persone interessate a visitare il luogo, approfittando della gratuità, si sono trovate sommerse da chi aveva scelto la destinazione solo per godere della giornata di sole e dell’uscita fuori porta.

 

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