Archeologia. I papiri di Ercolano scritti con inchiostro metallico

Sarà più facile leggerli. La scoperta grazie ad un gruppo di ricercatori
di Redazione Ecampania.it - 22 Marzo 2016
I papiri di Ercolano sono stati scritti con inchiostro metallico

Leggere i papiri di Ercolano senza srotolarli diventa più facile perché sono stati scritti con inchiostro metallico e la sua lettura ai raggi X è più agevole.

La scoperta legata ai celebri papiri sopravvissuti all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. è stata pubblicata sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas) e dimostra inoltre che l'uso del metallo nell'inchiostro è almeno quattro secoli precedente di quanto si credesse.

La scoperta si deve al gruppo internazionale coordinato da Vito Mocella dell'Istituto per la Microelettronica e Microsistemi (Imm) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) a Napoli e si deve alla collaborazione con la struttura europea per la luce di sincrotrone, Esrf (European Synchrotron Radiation Facility), di Grenoble. Combinando diverse tecniche di analisi ai raggi X messe a punto presso l'Ersf, i ricercatori hanno individuato l'inchiostro metallico in due frammenti di papiri.

Nel 2015 lo stesso gruppo aveva già dimostrato che è possibile leggere i papiri di Ercolano senza srotolarli grazie alla tomografia a raggi X a contrasto di fase. La tecnica infatti permette di distinguere tra materiali che hanno limitato contrasto tra loro, come i papiri carbonizzati e l'inchiostro nero. Adesso i ricercatori si sono concentrati sull'inchiostro e, analizzando il modo in cui gli elementi chimici rispondono ai raggi X, sono riusciti a scoprire la sua ricetta precisa: nero fumo, gomma arabica e piombo.

Il metallo, rileva Mocella all’Ansa, è presente in una concentrazione tale che non può essere spiegata da una contaminazione del piombo presente nei sistemi idrici o da un calamaio di bronzo. Questo metallo spiega Mocella, “probabilmente era usato per far asciugare prima l'inchiostro e ci facilita gli esperimenti futuri perché aiuta a migliorare il contrasto fra papiri carbonizzati e inchiostro e rende più leggibili le lettere”.

La speranza adesso è ottenere i fondi necessari per sostenere una squadra di ricercatori che si dedichi completamente allo studio dei contenuti, per svelare i misteri dei papiri scritti oltre 2mila anni fa. 

napoli