Palazzo dello Spagnuolo: il barocco napoletano prende forma

Situato nel cuore della Sanità, location cinematografica di diverse pellicole
di Clelia Esposito - 05 Aprile 2017
Palazzo dello Spagnuolo: il barocco napoletano prende forma

Gli appassionati, i cinefili, scavando nella loro memoria, ricorderanno certamente lo scenografico scalone “ad ali di falco” situato nel rione Sanità di Napoli, precisamente in via Vergini.

Palazzo dello Spagnolo, o Spagnuolo, è uno dei luoghi più suggestivi della città ed è stato e continua ad essere, protagonista di non poche pellicole cinematografiche. Uno spettacolare esempio di architettura barocca napoletana, recentemente restaurato e ritinteggiato. Una scalinata a doppia rampa del 1700, che a guardarla troppo, forse ci si perde. I suoi colori variano a seconda della luce solare che filtra dagli ampi finestroni.

Un edificio singolare, sontuoso, nascosto tra altri edifici, in uno dei quartieri più vivaci di Napoli. Il suo ingresso, dal fascino indiscutibile, presenta un silenzio che allontana dal caos cittadino.

Le scale hanno sempre rappresentato un importante elemento nei palazzi napoletani, basti ricordare quelle della chiesa di San Giovanni a Carbonara, che accolgono ed accompagnano il visitatore all’interno, o anche Palazzo Venezia. Ma davvero spettacolari sono quelle progettate dall’architetto Ferdinando Sanfelice, sia per il Palazzo dello Spagnolo, sia per Palazzo Sanfelice.

Quest’ultima era la sua residenza in Via Sanità, e la sua costruzione anticipa di dieci anni quella del Palazzo dello Spagnuolo. I due edifici sono molto simili tra loro e spesso vengono confusi. Una piccola precisazione: la costruzione del Palazzo dello Spagnuolo risulta affidata all'ingegnere Francesco Attanasio, ma da sempre viene comunemente attribuita a Ferdinando Sanfelice.

Il palazzo, venne costruito nel 1738 su commissione del marchese di Poppano Nicola Moscati. La scala a doppia rampa, fu pensata come una sorta di luogo di incontro, in cui avveniva una vera e propria vita sociale.

Alla fine del settecento, il palazzo venne acquistato da Tommaso Atienza, un nobile di Spagna, il cui soprannome ero lo Spagnolo, motivo per cui il palazzo si chiama oggi in tale modo.

Nel 1850 la struttura divenne di proprietà della famiglia Costa, successivamente, l’edificio poi si frammentò in più parti e ancora oggi costituisce diverse proprietà private. Parte dell’edificio Spagnuolo è di proprietà pubblica, ed è stato destinato ad un Museo dedicato a Totò, un progetto mai terminato.

Palazzo dello Spagnolo ha ospitato in passato l'istituto delle guarattelle, museo dei burattini locali e internazionali.

Questi sono alcuni dei film all’interno dei quali è presente lo scenografico palazzo: Il Giudizio universale di Vittorio De Sica, Piedone lo sbirro di Steno, La pelle di Liliana Cavani, Mi manda Picone di Nanni Loy. Palazzo dello Spagnolo è anche il set dell’episodio “Il fantasma di via Sanità” di Pacco, doppio pacco e contropaccotto.

I più recenti sono il film documentario Passione di John Turturro, all’interno del quale una decina di ragazze danzano sulle note di “Comme facette mammeta” e la fiction in onda su Rai1 I Bastardi di Pizzo Falcone, tratta dall’omonimo romanzo di Maurizio de Giovanni, per la regia di Carlo Carlei.

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