Napoli. Il Rione dei Murales nel segno dell’Amica Geniale

Un'opera di riqualificazione artistica e rigenerazione sociale nel Rione Luzzatti-Ascarelli
di Gennaro Carotenuto - 08 Luglio 2019
Napoli. Il Rione dei Murales nasce nel segno dell’Amica Geniale

Il Rione Luzzati-Ascarelli, periferia est di Napoli, salito alla ribalta dopo la trasposizione televisiva del best seller L’Amica Geniale scritto da Elena Ferrante, è pronto a trasformarsi nel Rione dei Murales, riproponendo il modello vincente del Parco dei Murales della vicina Ponticelli.

Il Rione dal 2018 è al centro di una campagna denominata “I Colori del Rione” voluto da Anema&Copp e NAStartUP, con la Municipalità 4 del Comune di Napoli, hanno coinvolto fin da subito nella progettazione intera INWARD - Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana, istituzione che, dopo averlo ideato e prodotto, coordina il "Parco dei Murales".

Il progetto ha visto la vivace partecipazione dei residenti, coinvolgendo in particolare la classe III E dell’Istituto comprensivo "Ruggiero-Bonghi". Gli alunni, suggestionati dalla lettura condivisa con maestre e tutor di alcuni passaggi del romanzo di Elena Ferrante, hanno trasferito le proprie emozioni su carta, inviando un disegno al noto street artista venezuelano Gomez per l'elaborazione della propria opera, prodotta in soli sei giorni.

L’opera realizzata in Piazza Lo Bianco, firmata da Luis Alberto Gomez de Teran (in arte Gomez) nato a Caracas nel 1980, si intitola “Nient’altro importa” e mostra due volti di giovanissime ragazze che si tengono vicine forse per darsi coraggio e sostegno reciprocamente. L’ispirazione al soggetto è scaturita dall’implicazione dell’artista nel processo ri-creativo di quartiere sui testi de “L’Amica Geniale”, ma Gomez non ha dipinto le ipotetiche giovani protagoniste: la sua citazione è dalla tela “La tempesta” del pittore francese e realista William Adolphe Bouguereau, il grande artista che amava campionare dal popolo i propri soggetti, continuando a dipingere ritratti perfetti a dispetto della tecnica fotografica allora inventata. Le due bambine di Gomez, allora, sono esistite nella seconda metà dell’Ottocento per Bouguereau, alla metà del Novecento per la Ferrante e forse ancora oggi le si riconosce tra chi gioca realmente nel rione, facendosi compagnia contro ogni possibile “tempesta”. Uno squarcio aperto sull’opera è la firma stilistica di Gomez, un passaggio necessario dal bianco e nero al colore, per la rinascita dell’intero quartiere nel segno della bellezza.

L'arte di Gomez è intensamente simbolica e trae ispirazione dalla pittura barocca, in particolare dalla scuola di Caravaggio. La sua tecnica accurata e attenta ricerca simmetria e luce, avvalendosi sempre dei contrasti e della potente dicotomia tra bellezza e orrore, forza e debolezza, vincitori e vinti, libertà e schiavitù, vita e morte. Gomez è per lo più autodidatta nell'uso di colori e strumenti.

Per questa opera nel 2018 è stato avviato un social crownfunding su Meridonare - Fondazione Banco di Napoli, cui si sono aggiunti l’essenziale sponsorship tecnica di Cromology e le agevolazioni di Elevateur e Holiday Inn Naples. Il progetto I Colori del Rione, dunque, proseguirà nel programma Rione dei Murales, grazie anche al supporto e all'entusiasmo di abitanti, operatori ed esercenti della zona.

Nel Rione è già possibile vedere l’opera, sempre ispirata al romanzo della Ferrante, realizzata da Eduardo Castaldo, che è stato anche il fotografo di scena della fiction andata in onda sui canali Rai, è stata realizzata sulla facciata della biblioteca comunale di via Leonardo Murialdo.

napoli Durata:
15 Minuti
Costo: gratuito Tipo: murales