La galleria fotografica della Chiesa di San Michele Arcangelo ad Anacapri

Le suggestive immagini di un gioiello dell'architettura del Settecento Napoletano
di Marina Indulgenza - 22 Ottobre 2019

Edificata tra il 1698 e il 1719, la Chiesa di San Michele Arcangelo ad Anacapri rappresenta uno dei più pregevoli esempi di tutta la produzione architettonica del settecento napoletano.

La chiesa ha una particolarissima struttura ottagonale a croce greca, coperta da una cupola e scandita da sei absidi lungo gli assi trasversali.

L’altare maggiore, donato dal principe di San Nicandro nel 1761, fu realizzato a Napoli nel 1719 dal "mastro marmoraro" Agostino Chirola su disegno di Angelo Barletta. Si tratta di una struttura in marmo intagliato, con incastonate pietre preziose, ai cui lati sono posti due magnifici angeli scolpiti in un unico blocco di marmo.

Il tratto saliente che contraddistingue la chiesa, tuttavia, è il pregiato pavimento realizzato con riggiole in maiolica, anche questo regalo votivo del principe di San Nicandro, che fu eseguito a Napoli nel 1761 da Leonardo Chianese, esponente di una delle più importanti famiglie di “riggiolai”.

Meritano, inoltre, una particolare attenzione anche i dipinti di noti artisti del Settecento Napoletano, come Francesco Solimena, un'"Annunciazione" e tre diversi dipinti che raffigurano l'"Angelo custode" attributiti a Paolo De Matteis, allievo di Luca Giordano, e la "Natività", situata a sinistra dell'altare maggiore e firmata da Giacomo Del Po.

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