Una delizia per il palato, la Lingua di Procida

Pasta sfoglia ripiena di crema, limone o cioccolato, ecco il dolce tipico dell’isola
di Maria Cristina Napolitano - 18 Marzo 2015

Così piccola ma così bella, Procida, la terza isola per dimensioni del Golfo di Napoli, tanto nota per le sue caratteristiche casette colorate adagiate sulla riva e per essere stata la location del film Il Postino. Tra le tante meraviglie dell’isola, c’è una specialità che ogni visitatore deve provare nei suoi viaggi sull’isola, la Lingua procidana detta anche lingua di bue o lingua della suocera. Un dolce semplice e leggero fatto di pasta sfoglia e ripieno di crema, crema al limone o cioccolato che è possibile acquistare in ogni bar o pasticceria dell’isola. Ottima se abbinata ad un caffè o a una granita, rigorosamente di limoni procidani, si scioglie letteralmente in bocca e può essere adatta a colazione o come fuori pasto dolce.

Si dice che anche Elsa Morante che ha ambientato a Procida “L’isola di Arturo” e Alberto Moravia ne fossero ghiotti e le acquistassero nei bar della Marina.

Veniamo dunque alla ricetta:

500 g di pasta sfoglia; 400 g di crema pasticciera al limone o cioccolato – 1 tuorlo  per spennellare la superficie – un albume per sigillare i bordi  – 500 g di zucchero

Come preparare le lingue:  Stendere la pasta sfoglia creando dei dischi di forma ovale per una lunghezza di circa 12 cm, riempire nel centro con crema o cioccolato lasciando i bordi liberi che andremo  a spennellare con l’albume. Prendere un altro disco di pasta sfoglia e spennellare con albume da un lato. Passare il disco nello zucchero in modo che si addolcisca ben bene, ora sovrapponiamo questo disco sulla lingua con la crema e sigilliamo bene i bordi premendo e bucherelliamo la superficie. Pennellare in modo uniforme con il tuorlo, spargere con abbondante zucchero.

Disporre le lingue su una teglia con carta forno ed infornare in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti fino a quando la superficie risulterà dorata. Lasciate raffreddare prima di servire.

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