La rossa campana: la Mela Annurca

Prodotto ortofrutticolo tipico della regione ad indicazione geografica protetta
di Maria Cristina Napolitano - 10 Settembre 2014
Mela Annurca

La Mela Annurca campana, una delle varietà di melo più note ed apprezzate dai consumatori, è definita la 'regina delle mele', e vanta origini millenarie. Si trova infatti raffigurata anche negli affreschi della Casa dei Cervi di Ercolano e Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia la chiama Mala Orcula perché prodotta nel territorio dell’agro puteolano, dove si riteneva si trovasse l’ingresso agli Inferi presso il lago di Averno e prodotta intorno all’Orco (gli Inferi appunto).

Descritte anche da Gian Battista della Porta nel 1583 nel Pomarium in cui si descrive la 'mela dalla buccia rossa e dolce di sapore', volgarmente chiamare Orcole.

Da questo termine deriva “anorcola”, “annorcola” da cui Annurca che compare per la prima volta ufficialmente nel 1876 nel Manuale di Arboricoltura di G. A. Pasquale.

La mela annurca campana è oggi un prodotto a indicazione geografica protetta, coltivata in aziende di piccola dimensione, insieme a ortaggi e frutti variegati. Le zone di produzione sono: l'aree aversana, il maddalonese e la beneventana, poi si è diffusa nel nocerino, nell’Irno, nei picentini e in tutta la zona dell’alto casertano dove ha trovato la maggiore attività di produzione.

La mela annurca è di piccole dimensioni, con la buccia rossa ed è altamente nutritiva per il contenuto di vitamine, minerali, fibre. È particolarmente adatta ai bambini e agli anziani e anche per la cucina. Consigliata anche per i diabetici e nelle diete dei malati.

Una ricerca del Dipartimento di scienze degli alimenti dell'Universià di Napoli Federico II ha dimostrato che la mela Annurca dimezza i danni ossidativi alle cellule epiteliali gastriche grazie alla quantità di composti fenolici in grado di prevenire i danni ossidativi dell’apparato gastrico.

Le mele si arrossano a terra nei cosiddetti “melai”, costituiti da piccoli appezzamenti di terreno in cui si bada ad evitare la formazione di ristagni di liquidi, di larghezza non superiore a 1,50 metri su cui sono stesi strati di materiale soffice. Nei melai i frutti sono disposti su file, esponendo al sole la parte ancora non molto rossa. Nel tempo si girano e si scelgono i frutti migliori, mentre si completa l'arrossamento naturale.

Ci sono due produzioni fondamentali l’annurca e l’annurca rossa del sud, che produce i frutti a buccia rossa già sulla pianta. Dalla mela annurca si produce anche il liquore.

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