Da Ischia con furore. La parabola di Angelo Mattia Tramontano

Lo chef pâtissier, nativo di Gragnano, racconta la sua esperienza al Danì Maison di Ischia
di Marco De Rosa - 17 Ottobre 2017
Da Ischia con furore. La parabola di Angelo Mattia Tramontano

“L’estate è finita ed i bar sono chiusi per ferie”: si può sintetizzare così, con una piccola strofa della celebre canzone di Erminio Sinni, l’attuale momento di Angelo Mattia Tramontano, chef pâtissier nativo di Gragnano in piena parabola ascendente nel panorama culinario italiano.

Un momento che è destinato a durare poco vista la frenesia con cui Tramontano ha deciso di guardare al futuro. Infatti, dopo un’estate passata sull’isola di Ischia al Danì Maison, al fianco delle due stelle Michelin Nino Di Costanzo, ha deciso di sposare una serata che, in qualche modo, chiude un’avventura, una parabola disegnata ad arte per far sì che Gragnano resti il suo punto di partenza, o di ripartenza.

Ecco quindi che, assieme ai fratelli Di Ruocco, Maurizio e Giuseppe, ha costruito la serata “Verso Gragnano”, al ristorante “Zaira” di Pompei. Una cena tra amici, conoscenti, degustatori, chef blogger: perché a tavola si ha sempre l’impressione di ragionare meglio.

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“Abbiamo preparato un menù complesso in pochissimo tempo – racconta Tramontano - ma ne valeva la pena, vista la qualità e l’intraprendenza di questi ragazzi. Ora che l’esperienza ad Ischia è terminata posso staccare un attimo la spina. Ma solo per poco, chiariamoci”.

E così, tra una spuma di grano ed una sfera di Cioccolato Valrhona, ci si concentra sulla prossima avventura, sempre carico di entusiasmo. “Tenendo sempre vicino chi in questi lunghi anni di esperienza, ha sempre saputo starmi vicino”. Sì, perché tutti hanno una stella cometa, una guida pronta ad incoraggiarti quando ne hai bisogno ed in prima fila quando c’è da raccogliere i frutti di tutti i sacrifici. Dal papà Antonio, che per anni ha coltivato la passione dei suoi figli – anche quella dell’executive chef e stella Michelin Luigi Tramontano – ; fino alla sua compagna Rosa, da 8 anni inseparabilmente al fianco di Angelo.

“Abbiamo una vita densa di sacrifici – spiega Angelo - ma è sempre lei a spingermi avanti e a darmi la scossa giusta per spronarmi a fare sempre meglio, a ricercare sempre qualcosa da migliorare in quello che preparo. Se non ci fosse lei, verrebbe a mancare un punto fermo della mia vita”.

Un punto fermo da cui ripartire per il prossimo obiettivo. Sì, perché il prossimo traguardo si chiama “Tenzone del panettone”, la rassegna dolciaria dedicata al panettone artigianale ed alle sue declinazioni che nella passata edizione l’ha visto vittorioso e lui, Angelo, non vede l’ora di ripetersi, a Parma, il 18 e 19 novembre prossimi.

Angelo Mattia Tramontano, dopo varie esperienze in giro per i migliori hotel e ristoranti della Campania, ha spiccato il volo: dopo il Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui due Golfi, il Grand hotel Angiolieri di Meta di Sorrento, l’Hotel de Russie a Roma, il Bellevue Syrene di Sorrento, il Relais Blu di Massalubrense, l’Accademia Campus Etoile di Tuscania (Viterbo) ed il Roof Garden di Ercolano, il pastry chef gragnanese ha lavorato a braccetto un gotha della cucina italiana come Di Costanzo.

Ed ora è pronto a continuare la sua ascesa, con sacrificio, passione e gusto.

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