Il "gattò" napoletano: uno sformato di patate regale

Un piatto semplice ma saporito, da gustare anche freddo
di Clelia Esposito - 01 Agosto 2015
Il "gattò" napoletano: uno sformato di patate regale

Andando a ritroso nel tempo e scavando tra storie e leggende popolari, scopriamo che diversi piatti della cucina napoletana hanno avuto origini “regali”, sono nati ovvero, per rispondere alle esigenze e ai desideri di chi sedeva sul trono. In particolare, nel 1768, dal Regno di Napoli, giunse una particolare richiesta culinaria, questa volta l’evento era un banchetto di nozze.

Il re Ferdinando IV, prese in sposa Maria Carolina D’Austria ed in occasione della festa fu ideata una pietanza davvero deliziosa ed oggi molto amata a Napoli: il gateau di patate.

I creatori furono ancora una volta i Monsieur, i cuochi francesi di alto rango. Anzi, sembra che, fu proprio la futura regina di Napoli ad introdurre la loro cucina nella capitale. Il termine gateau in francese significa torta salata, mentre in italiano, gattò, indica una sorta di sformato di patate. È un classico della cucina napoletana ed il profumo che emana nel momento della cottura è davvero inconfondibile.

Viene preparato schiacciando delle patate lesse che in seguito vengono poi amalgamate con il resto degli ingredienti. Gli ingredienti che lo compongono sono semplici e non sono poi così tanti, sembra infatti che si tratti di un piatto leggero, in realtà è più che sostanzioso e potrebbe essere servito tranquillamente come piatto unico. La tradizionale ricetta prevede l’utilizzo di patate vecchie e di pasta gialla, il salame rigorosamente napoletano, al massimo in sostituzione il prosciutto cotto e la provola affumicata. Naturalmente ognuno può farcirlo come gli meglio crede. Anche sul suo consumo i pareri sono discordanti, c’è chi lo mangia solo caldo o chi preferisce consumarlo un’oretta dopo averlo estratto dal forno. Ma il gattò è un piatto talmente saporito e delicato che in tanti lo mangiano anche freddo. Di seguito proponiamo la ricetta tradizionale 

Ingredienti
1 kg di patate gialle
250 g di provola affumicata
200 g di salame napoletano
50 g di parmigiano
sale
pepe
1/2 uova
pangrattato
50 g di burro o olio.

Procedimento. Lessate le patate, spellatele e schiacciatele in una ciotola. Aggiungete un uovo, il parmigiano, il sale, il pepe e 4 cucchiai di pangrattato e amalgamate tutti gli ingredienti. Tagliate a dadini la provola affumicata e il salame e aggiungeteli al composto. Mischiate nuovamente. Con un pennello da cucina spennellate con dell’olio una teglia e ponete il composto nello stampo prescelto. Cospargete la superficie del vostro gattò con dell’altro pangrattato e con dei fiocchetti di burro. Infornate per circa 45 minuti. Servite il piatto come preferite.

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