Expo. Il Provolone del Monaco alla Festa del Latte

Tra i tanti formaggi italiani anche la tipicità della Penisola Sorrentina e Monti Lattari
di Maria Cristina Napolitano - 31 Maggio 2015

Provolone del Monaco dop protagonista della Festa del Latte organizzata all’Expo da Coldiretti. Tra i tanti formaggi d’Italia anche quello tipico della penisola Sorrentina e dei Monti Lattari ha raggiunto Milano in rappresentanza delle centinaia di imprese zootecniche del territorio produttrici di 5.500 quintali di latte all’anno destinate alla pregiata eccellenza casearia campana.  “Continuiamo a ribadire con forza il danno provocato dalla contraffazione – afferma il presidente del Consorzio di Tutela del Provolone del monaco Dop e di Coldiretti Vico Equense, Giosuè De Simone. Anche in questa occasione abbiamo voluto testimoniare il difficile lavoro nelle stalle, gli effetti positivi per l’intera collettività nonché i pericoli dell’abbandono di una attività insostituibile per la sicurezza alimentare e ambientale”.

Nel padiglione di Coldiretti si è svolto l’inedito cheese test per smascherare i falsi. Alla prova hanno partecipato il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, il Presidente nazionale della Coldiretti Roberto Moncalvo, il direttore di Coldiretti Campania Ciampoli, il Presidente della Granarolo Gianpiero Calzolari, l’Assessore all’Agricoltura Lombardia Gianni Fava, il presidente della Coldiretti Lombardia Ettore Prandini e l’Amministratore Unico dell’Isa Enrico Corali. L’area del cardo sud che incrocia il famoso decumano è stata animata da degustazioni guidate, laboratori per imparare a fare il gelato, il burro, la mozzarella, i tomini e il Grana Padano ed inoltre consigli per la spesa attenta ma anche spettacoli e giochi per i più piccoli.

Secondo quanto  emerge da una analisi della Coldiretti in occasione della Giornata ufficiale del latte promossa da Expo 2015 e dal Ministero delle Politiche Agricole dall’inizio della crisi in Campania hanno chiuso oltre 1500 stalle da latte, in prevalenza ubicate in aree dove insieme alla perdita di posti di lavoro e di reddito viene anche a mancare il ruolo insostituibile di presidio del territorio, nel quale la manutenzione è assicurata proprio dal lavoro silenzioso di pulizia e di compattamento dei suoli svolto dagli animali.

In Campania - sottolinea la Coldiretti - sono sopravvissute appena 3mila stalle che hanno prodotto nel 2014 circa 2milioni di quintali di latte mentre sono circa 6 milioni di quintali le importazioni di latte equivalente.

Per ogni milione di quintali di latte importato in più - denuncia la Coldiretti - scompaiono 17mila mucche e 1.200 occupati in agricoltura, eppure dall’inizio della crisi nel 2007 ad oggi le importazioni di prodotti lattiero-caseari dall’estero sono aumentate in valore del 20 per cento, secondo un’analisi di Coldiretti relativa ai dati del commercio estero fino al 2014.

Il risultato della concorrenza sleale dovuta alle importazioni di bassa qualità spacciate per italiane è il fatto che il latte viene pagato agli allevatori in media 0,36 centesimi al litro, con un calo di oltre il 20 per cento rispetto allo scorso anno.

napoli