Il Danubio: una torta salata di origini partenopee

Una morbida brioche di salumi e formaggi, da farcire a proprio piacimento
di Clelia Esposito - 27 Ottobre 2015

Qualche volta bisogna avere il coraggio di osare in cucina e mescolare sapori diversi. Il Danubio, è l’esempio perfetto di come dal contrasto tra dolce e salato, possa venir fuori una vera prelibatezza. Conosciuta anche come brioche al pizzico o danubiana, è un rustico di origini napoletane, ovvero una torta salata farcita con formaggi e salumi. La superfice del rustico è costituita da tante piccole palline, come bolle che sembrano ricordare proprio la superfice del fiume increspata dalle onde.

Questo particolare, giustificherebbe il curioso nome Danubio, anche se le origini a riguardo sono diverse. Nicola Scaturchio, titolare dell’omonima pasticceria napoletana, ad esempio, ha sempre sostenuto che la torta fosse stata inventata da una sua zia di origini austriache. Un’altra teoria sostiene invece che il Danubio, sarebbe nato dopo le nozze tra Ferdinando I di Napoli e Maria Carolina di Asburgo-Lorena ed una collaborazione tra i cuochi locali e quelli viennesi, questi ultimi giunti in seguito alla corte dei Borbone.

In Austria ancora oggi, è infatti noto un antico dolce chiamato “buchteln”, della stessa struttura della brioche partenopea, si tratta in questo caso di focaccine ripiene. In effetti, la particolarità di questa torta salata consiste proprio nella sua farcitura. Essendo il rustico composto da tante palline di impasto, è possibile volendo, farcire ognuna di essere in modo differente e con diversi ingredienti così sfruttare anche l’effetto sorpresa con i commensali che si apprestano  a gustarlo. La versione che vi proponiamo prevede mortadella e scamorza, meglio se a cubetti ed è adatta anche per i celiaci. La torta può comunque essere riempita davvero di qualsiasi cosa si ha a disposizione, dai salumi alle verdure. Il risultato sarà ugualmente saporito, specie per la sua morbidezza. I panini del Danubio sono soffici, profumati e difficilmente ci si accontenta di mangiarne uno solo.

Di seguito la ricetta

Ingredienti:
50 grammi di Mortadella, senza glutine
40 grammi di Scamorza
500 grammi di Farina, senza glutine
Olio extravergine d'oliva q.b.
175 grammi di Latte intero
4 Uova
Lievito di birra
Sale q.b.
Un pizzico di miele

Procedimento. Intiepidire il latte e farvi sciogliere il lievito di birra, il sale e il miele. Sbattere le uova con una forchetta, aggiungerle al composto di latte e mescolare. Setacciare la farina e formare una fontana. Versare l'olio e il composto di latte e uova. Mescolare gli ingredienti fino a che inizino ad amalgamarsi, impastare con dell’altra farina avanzata. Ottenuto l'impasto, formare delle palline, schiacciarle al centro ed inserire un cubetto di mortadella e uno di scamorza affumicata. Inserire le palline in una teglia da 18 cm di diametro, unta leggermente con dell'olio, ben distanziate fra loro e coperte con pellicola. Lasciar lievitare le prime due ore in forno a 30°C e poi per un'altra mezzora a 35°C. Trascorso il tempo di lievitazione impostare il forno a 180°C, togliere la pellicola e spennellare le palline che avranno cominciato ad unirsi fra di loro con dell'uovo intero sbattuto. Infornare e cuocere per almeno 20/25 minuti o almeno fino a completa doratura. A cottura ultimata togliere il Danubio dalla teglia e servire ancora caldo.

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