Verso la libertà, lo spettacolo di Stefano Ariota celebra la Giornata della Memoria

Appuntamento all'Ethnos Club con la trasposizione teatrale del film “Train de vie”
di Redazione Ecampania.it - 22 Gennaio 2020

In occasione della Giornata della Memoria, l’Ethnos Club presenta “Verso la libertà”, uno spettacolo di Stefano Ariota, liberamente tratto dal film del 1998 “Train de vie”, in scena nello spazio di via Nazionale, a Torre del Greco, sabato 25 gennaio 2020, alle ore 20.30.

“Sui campi di sterminio nazista esiste una nutrita letteratura” -  spiega il regista nelle sue note -  “In particolare, sul Lager di Auschwitz, forse il più famigerato. La deportazione nei campi di concentramento, rimane nella storia del XX secolo, una delle pagine più atroci che ha superato qualsiasi altro evento. Il Lager è un luogo dove uomini, donne, bambini, handicappati, omosessuali sono stati umiliati seviziati e sterminati in massa. Nel 1944 il governo Tedesco data la scarsità di mano d'opera, stabilì di prolungare la vita media dei prigionieri da eliminare. Se non fosse accaduto quello che è successo come la storia ci ha lasciato, cosa e come avremmo potuto ricordare quel tempo?".

"Verso la libertà è una stravagante, straordinaria e paradossale storia di cinque amici ebrei Ric, Rob, Ren. Raf, Ros, che si differenzia dalle altre. Perchè stravagante? Perchè Ric, considerato dai suoi amici pazzo, inventa un modo originale per salvare la sua comunità dalla deportazione nazista. Perchè straordinaria? Perchè si deve organizzare un falso treno con il quale viaggiare verso un luogo, cercando di ingannare i tedeschi, facendogli credere di essere deportati ed ufficiali nazisti. Perchè paradossale? Perchè l'impresa agli altri amici sembra ardua e assurda, infatti dopo varie reticenze e diffidenze, si renderanno conto che l'unica alternativa per salvarsi dalla deportazione, anche se ardua resta quella del pazzo Ric. Inizieranno anche loro a contribuire ai preparativi, entreranno anche loro con tenacia collaborazione per sottrarsi alla totale umiliazione e demoralizzazione, e in poco tempo tra varie incomprensioni e problemi, lo sgangherato treno è pronto per partire verso la libertà!" - conclude Stefano Ariota.