Una voce alta sul mare, visita al Complesso di Monteverginella

Sabato 22 febbraio 2020, appuntamento con Locus Iste in Piazzetta Nilo, a Napoli
di Clelia Esposito - 16 Febbraio 2020

Sabato 22 febbraio 2020, alle ore 10.00, appuntamento con Locus Iste a Napoli, in Piazzetta Nilo, da dove partirà la visita guidata al Complesso di Monteverginella.

Un insediamento della poco conosciuta Napoli angioina ‘di dentro’. In quella parte di strada, oggi via Paladino, che conduce all’altura detta del Monterone o Montorio, dove ancora più addietro nel tempo si poteva distintamente sentire il profumo e il rumore del mare che lambiva l’antica costa.

Qui, dove c’era una piccola cappella dedicata alla Madonna di Alto Spirito, sorse nel 1314, per volontà del nobile Bartolomeo di Capua, protonotario del Regno angioino, capo dei notai del re, il monastero dedicato alla Madonna di Montevergine. Esso nacque dov’era prima una piccola chiesa dedicata alla Madonna di Alto Spirito e accanto al complesso fu anche realizzato un ospedale.

Nell’epoca della Controriforma il complesso dei guglielmini, questo il nome dei monaci dell’ordine fondato da San Guglielmo da Vercelli, fu completamente rinnovato e, anche questa volta, grazie alla munificenza di un nobile della famiglia di Capua, per assumere quindi la forma architettonica che ha tutt’oggi.

Sul fianco della chiesa maestosa ma riservata, si sviluppa il bellissimo chiostro con stucchi vaccariani a decorazione delle finestre, tutti diversi nel disegno, che incorpora l’antico pozzo e la scheggia impazzita e piombata qui a seguito dell’esplosione al porto del 1943 e che miracolosamente lasciò indenni il monastero e chi lo abitava.

Tutto merito della Madonna di Montevergine, si pensò, madre benefica che aveva tanto protetto i suoi devoti anche per la liberazione dalla terribile peste del 1656.

E poi, dopo la soppressione del 1866, improvvisamente il buio e la miseria calò su tanta luminosa storia. Un capitolo, quello delle Opere Pie, che a discapito del nome concedono ben poco alla pietà. Ma non vi sveliamo tutto adesso, vi aspettiamo per conoscere insieme un’altra stupefacente storia che Napoli, madre prolifica, genera e nutre da secoli.

Oggi, grazie ai giovani del Centro di Aggregazione Giovanile delle Figlie di Maria Ausiliatrice – Salesiane di Don Bosco, che curano la chiesa, assistiamo alla riapertura e alla valorizzazione di Monteverginella.

Per portare avanti questo progetto e sostenere i costi per la riapertura della chiesa, viene richiesto un contributo volontario di tre euro a visitatore.

napoli Data/e: 22 Febbraio 2020 Costo: € 10,00 Telefono: 3472374210 Il sito di Locus Iste