Salomè, il settimo velo

Al Museo del Sottosuolo di Napoli, una visione moderna dei contenuti della storia biblica
di Redazione Ecampania.it - 13 Novembre 2019

Sabato 16 e domenica 17 novembre 2019, presso il Museo del Sottosuolo di Napoli, andrà in scena una rivisitazione dell’opera Salomè, in una visione moderna dei contenuti della storia biblica, mentre ricercati dettagli rimandano lo spettatore ad un’immagine antica, nei suoi dettagli fedele a un ricordo interno del mondo giudaico del I sec. a.C.

La storia, nell’interpretazione degli ideatori Livia Berté, Roberta Misticone e Peppe Romano, sarà raccontata tramite la forma del teatro musicale e di parola. Il lavoro, per la regia di Roberta Misticone, è totalmente sostenuto dalle musiche inedite scritte appositamente dal maestro d’arpa Gianluca Rovinello. Il musicista, infatti, sarà parte della scena, alter ego dei protagonisti dell’opera: Giovanni, Salomè, Erode ed Erodiade.

La produzione della piece è promossa dall’associazione “La chiave di Artemysia”.

La storia, in parte rivisitata, lascia spazio a delle interpretazioni più umane, quintessenza della vita reale.

La protagonista non è solo una regina inetta e sterile, troppo impaurita per cambiare il corso degli eventi, come nell'opera di Wilde, ma anche un re che è specchio del potere, che sa bene quello che vuole e non si pone scrupoli nell’ottenerlo tramite ambigue richieste ed un continuo appiattimento delle coscienze.

Per questo motivo Giovanni, simbolo di quella verità, di quell’istinto che deve essere soppresso accuratamente giorno dopo giorno perché troppo pericoloso, viene privato della parola e viene subito imprigionato. Ciò che egli vuole esprimere è talmente forte che arriva al pubblico in maniera diretta, senza bisogno di suoni.

Infine Salomè, creatura di bellezza, perduta al centro della lotta atavica del risveglio, il cui amore per Giovanni riscuote la sua coscienza, nel tentativo di capire se il suo animo sarà forte abbastanza per accettare il cambiamento o decidere, sconvolta, di tornare indietro.

Sette veli, come sette sono i riflessi in cui ella dovrà guardare per riuscire ad accettare se stessa.

In questa nuova versione e rilettura del mito, Salomè rappresenta dell’incapacità di comunicare.

Il settimo velo, infatti, simboleggia l’ultimo strato da togliere per attuare il risveglio delle coscienze. Eliminato quello, gli occhi sono in grado di vedere la verità per quella che è, cruda, crudele e salvifica.

Salomè ne è l’emblema, la vittima sacrificale.

 

napoli Data/e: da 16 Novembre 2019 a 17 Novembre 2019 Costo: € 15,00 Telefono: 371 4285438, 328 0115044, 338 6264199, 371 4285438 La pagina Facebook de Il Museo del Sottosuolo, L'evento "Salomè, Il settimo velo", La pagina Facebook de La chiave di Artemysia