Da Pompei alle Cicladi, in mostra lusso e gioielli

La vanità sarà il tema conduttore della nuova esposizione nel sito pompeiano
di Alessandra Randazzo - 09 Maggio 2019
Da Pompei alle Cicladi, in mostra lusso e gioielli

Vanità e lusso ostentati attraverso l'esibizione delle ricchezze è il tema della mostra che sarà ospitata, dal 10 maggio al 5 agosto 2019, presso il Parco Archeologico di Pompei e organizzata in collaborazione con l'Eforia delle Cicladi.

Monili provenienti dall'area pompeiana e cicladica sono stati messi a confronto in un elegante percorso allestito nel portico ovest della Palestra Grande degli scavi, dove dialogheranno per raccontare storie di stili e civiltà che, proprio nell'ostentazione del lusso, trovano un punto d'intesa.

“Vanity: storie di gioielli dalle Cicladi a Pompei”, vede in mostra gemme, collane, fibule, orecchini, anelli, armille in oro, argento, bronzo, provenienti da Delos e dalle Cicladi, da Pompei, da Longola, Paestum, Ercolano, Oplontis e altri siti campani, in un percorso espositivo pensato e progettato da Kois Associated Architects con coordinate geografiche - con i due centri protagonisti degli scambi nel Mediterraneo - e cronologiche (dall'VIII secolo fino all'eruzione del 79 d.C.).

L'allestimento crea volutamente un contrasto tra il materiale scuro con cui sono stati realizzate le teche, rimandanti alla tragica eruzione e il materiale prezioso dei reperti custoditi.

Ad animare il percorso, volti e figure ripresi da affreschi pompeiani, reinterpretati per conferire un taglio contemporaneo e lanciare la nuova immagine del porticato ovest della Palestra Grande.

La mostra è stata inaugurata dal Direttore ad interim Alfonsina Russo e curata da Massimo Osanna e Demetrios Athanasoulis, Eforo delle Cicladi. La collaborazione tra i due enti vuole essere motivo di un più ampio approfondimento finalizzato alla realizzazione di programmi comuni di studio, ricerca, promozione e ampliamento della conoscenza delle rispettive realtà archeologiche, in passato strettamente collegate.

“Pompei e Delos – dichiara il Direttore ad interim Alfonsina Russo – oltre all’eccezionale stato di conservazione che li contraddistingue e alla grande importanza dell’architettura pubblica e residenziale, hanno vissuto, analogamente, “un’epoca d’oro” intorno al II secolo a.C. Il benessere e la prosperità, testimoniati dai numerosi oggetti preziosi esposti, sono appunto l’espressione di un’economia in espansione che accomunava entrambe le realtà, tra loro connesse. Se da un lato Delos ha avuto stretti rapporti con l’Italia e in particolare con la Campania, dall’altro il territorio pompeiano ha costituito un contesto in cui il mondo greco e quello romano si sono intrecciati in un dialogo unico.”

“A conferma degli stretti legami tra le diverse aree del Mediterraneo – dichiara Massimo Osanna, curatore della mostra – i gioielli provenienti da Delos e dalle altre Cicladi saranno esposti accanto a gioielli coevi provenienti principalmente da Pompei, e, in alcuni casi, da altri siti rilevanti dell’area campana, con due approfondimenti, agli opposti estremi cronologici, sulle Cicladi e sulla loro straordinaria civiltà preistorica, e, per l’età romana, su Pompei e sugli altri siti vesuviani, nei quali la distruzione del 79 d.C. ha determinato la conservazione di uno straordinario assortimento di gioielli, eccezionale dal punto di vista quantitativo e ritenuto pressoché unico nel mondo antico. La mostra si estenderà in una delle aree più suggestive di Pompei, già da tempo destinata a diventare contenitore espositivo, una teca nella teca, all’interno di uno dei monumenti simbolo della città romana: il portico occidentale della Palestra Grande, appositamente chiuso per l’occasione, con un apprestamento che potrà essere adoperato anche per successive esposizioni.

“I gioielli provenienti da Delos e in generale dalle Cicladi – aggiunge Demetrios Athanasoulis, Eforo delle Cicladi e co-curatore della mostra – offrono una panoramica più variegata dal punto di vista della cronologia e dei contesti di provenienza (necropoli, abitati, santuari). Tra i gioielli greci, eccezionali sono quelli provenienti da Delos, in particolare dall’abitato, risalenti a un periodo in cui strettissimi erano i rapporti commerciali e culturali tra l’area campana e l’isola cicladica, porto franco frequentato da mercanti di tutto il Mediterraneo, con una massiccia presenza di negotiatores italici”.

napoli Data/e: da 10 Maggio 2019 a 05 Agosto 2019