Omaggio a Frida Kahlo al Museo Filangieri di Napoli

La moda ‘personale’ di Susi Sposito dialoga con la fotografia di Alessandro Tarantino
di Redazione Ecampania.it - 24 Gennaio 2020

La celebrazione dell’identità libera dai pregiudizi e lontana dagli stereotipi diventa una mostra nel cuore di Napoli: la moda ‘personale’ di Susi Sposito dialoga con la fotografia di Alessandro Tarantino in omaggio a Frida Kahlo, l’artista che ha trasformato la sua esistenza in un irripetibile capolavoro.

Sabato 25 gennaio 2020, alle ore 11:00, sarà inaugurata presso il Museo Civico Gaetano Filangieri di Napoli la mostra “Il coraggio di essere Frida”, che fonderà moda e fotografia d’autore, nell’intento di celebrare e valorizzare l’unicità di ciascuno di noi.

Il progetto “Il coraggio di essere Frida” ha avuto inizio nel 2016, coinvolgendo persone di ogni età, sesso e cultura che si sono messe in gioco accettando di esporre la propria essenza in un momento fotografico di grande intensità.

Gli scatti sono stati realizzati dal fotografo Alessandro Tarantino, mentre i capi indossati e lo styling delle immagini portano la firma della stilista Susi Sposito. Make up e hair styling sono a cura di Marina Caragallo, giovane e talentuosa make up artist dall’estro creativo e anticonformista.

Accanto alla mostra fotografica, sarà possibile ammirare la collezione di abiti di alta moda realizzati da Susi Sposito e ispirati al mondo esteriore ed interiore di Frida Kahlo: fiori e animali che spesso animano gli autoritratti dell’iconica artista messicana, ma anche ‘gabbie’, bustini steccati e vaporose gonne racconteranno la bellezza dell’unicità di ogni esistenza.

In occasione dell’inaugurazione della mostra, il corpo di ballo del centro studi Artedanza si esibirà in una coreografia ‘poetica’ sulle note del brano “Historia de un amor” di Carlos Almaran.

Sarà inoltre presente un omaggio alla creatività di Frida Kahlo da parte dell’artista casertana Claudia Mazzitelli. Seguirà degustazione di vino a cura di Cantine Farro - Farro srl.

La mostra sarà visitabile sabato 25 e domenica 26 gennaio 2020, al costo di ingresso del museo o gratuitamente previa registrazione sul sito di Susi Sposito.