Nudità. Il mistero del corpo femminile tra Amore e Morte

Un evento dedicato alle donne e alla veridicità di un corpo nudo, spogliato di ogni maschera, ieri come oggi
di Redazione Ecampania.it - 04 Marzo 2019

Venerdì 8 marzo 2019, nello scenario della Galleria d’Arte Al Blu di Prussia di Napoli, un evento dedicato alle donne e alla veridicità del corpo femminile, nudo, spogliato di ogni maschera, ieri e oggi.

Il corpo delle donne è un agglomerato di simboli, di significati e di metafore, conserva nel tempo un mistero che nessuna scienza potrà mai rivelare fino in fondo, è insieme simbolo della Grande Madre e di Circe eterna seduttrice, è la connessione profonda con la natura e con i cicli, è il ponte che ci collega alla vita, all’amore ma anche alla morte.

La serata sarà un omaggio al corpo delle donne e alle loro storie, nel corso della quale si incontreranno linguaggi artistici diversi in un connubio emozionale che vede protagonisti due romanzi “Noi due punto zero” di Chiara Tortorelli e “Vita di Schiele” di Aldo Putignano (entrambi editi da Homo Scrivens), e il progetto d’arte “Il Fiume di rose” di Rita Esposito, a cura di Daniele Galdiero).

“L’idea di Nudità nasce da un incontro d’anime e d’intenti con l’artista Rita Esposito che è anche l’autrice della copertina a tiratura limitata del mio romanzo “Noi due punto zero” e con Aldo Putignano, che nel suo romanzo “Vita di Schiele” ha raccontato il nuovo femminile emerso nel Novecento. Noi donne abbiamo bisogno di tornare ai cicli, abbiamo bisogno di riappropriarci del senso profondo del femminile, che racchiude in sé un fulcro di mistero e di ignoto, la variabile dell’incognita che rende l’energia femminile universale non catalogabile, impossibile da contenere o controllare. Ed è proprio il legame ancestrale con la Vita e con la Morte che restituisce alla donna il suo potere che la lega alle radici e alla Terra, e che ha in sé la forza tragica dell’epopea. – spiega Chiara Tortorelli – Dal nostro connubio nasce la nostra riflessione a tre voci sulle donne e per le donne, un messaggio, un dialogo ininterrotto che racconta il femminile oltre il tempo”.

L’evento si aprirà con una carrellata di diapositive dedicate alla pittura di Egon Schiele che racconta il nuovo femminile dal Novecento a oggi, indagato e sviscerato dalla psicanalisi nelle sue contraddizioni. Schiele ha svelato la nudità femminile colta nell’eterno pathos dei corpi che raccontano la fugacità, lo spettro della morte e l’eros disperato che cerca espressione. Dalle pagine di Aldo Putignano prenderà vita la figura di Egon, la sua ricerca.

La voce passerà alla donna di ieri e di oggi attraverso la performance teatralizzata di “Noi due punto zero”, il romanzo di Chiara Tortorelli, con la figura di Emma, la protagonista, interpretata dalla stessa autrice che per l’occasione diventa attrice delle sue pagine. Con lei lo scrittore Gianluca D’Angelo, nei panni del coprotagonista Pietro, e le attrici Maria Gabriella Tinè, Enrica Buongiorno, e la performer Francesca Filardo che daranno voce al Coro Greco.

Infine l’artista Rita Esposito, autrice della copertina a tiratura limitata di “Noi due Punto zero,” racconterà il femminile con una performance artistica ispirata a “Il Fiume di Rose”, un progetto d’arte che si rivolge alle donne e le coinvolge nell’esprimere la loro unicità senza tempo attraverso la sacralità del gesto. La performance sarà dedicata all’ombra, alla notte e al mistero del Femminino.

Il fil rouge della serata sarà raccontato da Armida Parisi, giornalista responsabile redazione cultura del “Roma”.