Napoli. La zeza invade il centro storico

Martedì 13 febbraio 2018, appuntamento nel centro storico con la tradizionale "farsa" del '600
di Giuseppe Scarica - 12 Febbraio 2018

L’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Napoli, in collaborazione con Arealive, in occasione del Carnevale 2018 promuove "La Canzone di Zeza" che sarà riproposta, martedì 13 febbraio 2018, da "E Zezi", il gruppo operaio di Pomigliano accompagnato da Salvatore Iasevoli.

I vicoli e le piazze della città saranno letteralmente invase da questa tradizionale “farsa” di origine seicentesca, una rappresentazione popolare itinerante che si svolgeva in occasione della festa di Carnevale e che, poichè rappresenta parte dell'immenso patrimonio culturale immateriale del territorio, può contribuire al recupero dell’identità e della conoscenza di Napoli e, allo stesso tempo, offrire nuove prospettive di offerta turistica.

“Tornare a riproporre La Canzone di Zeza, significa non solo ricollegarsi a un frammento di tradizione abbandonato dalla città (a differenza dell’entroterra dove è ancora vivo, atteso e seguito), ma soprattutto riscoprire il valore catartico e liberatorio proprio del carnevale e di tutte le feste popolari, oggi particolarmente utile e necessario per la sua peculiare carica di ribellione e di ironia”, dichiara l’assessore Nino Daniele.

La Canzone di Zeza, tradizionale “farsa” popolare carnevalesca che a Pomigliano d’Arco ha il suo centro, fu studiata con attenzione da filosofi, musicologi e antropologi, da Gian Battista Basile, che ne parlò per primo nel 1600, a Benedetto Croce, passando per Pier Paolo Pisolini e, soprattutto, Roberto De Simone. Nata intorno al 1600 - anche se datarla sembra piuttosto difficile per via dei suoi riferimenti alle antiche farse avellane - fu vietata più volte nel corso dei secoli per le strade di Napoli, tra gli altri, dal regime fascista, che impediva di comparire per le strade mascherati, e forse anche per i suoi contenuti “rivoluzionari”.

Grazie alla pungente “saggezza popolare”, rappresenta il sempre attuale conflitto tra giovani e anziani, nonché l’atteggiamento di ribellione dei primi nei confronti delle strette regole dell’“autorità”. Con le sue provocatorie espressioni satiriche, ricche di allusioni e di divertenti doppi sensi, è uno spettacolo teatrale di strada, popolare e coinvolgente, che attira dietro di sé cortei di persone affascinate non solo dalla storia, ma dai colori, dalle espressioni, dalle gestualità e dalla ricca umanità che attraversa tutte le generazioni e le condizioni sociali.

La Canzone di Zeza è rigorosamente rappresentata da soli uomini travestiti, consuetudine molto diffusa nella tradizione del teatro popolare napoletano, dai carnevali alla Piedigrotta.

Si parte alle 14.30 da via dei Tribunali (ospedale Pace-Piazzetta Cardinale Riario Sforza) per percorrere via Nilo, Piazzetta Nilo, via Benedetto Croce, Piazza S. Domenico Maggiore, Piazza del Gesù, via Benedetto Croce, Piazzetta Nilo, via San Biagio dei Librai, via San Gregorio Armeno, Piazza San Gaetano, via dei Tribunali, Piazzetta Cardinale Riario Sforza.

napoli Data/e: 13 Febbraio 2018