A Napoli la mostra antologica di Barbara Karwowska

L’esposizione presso la Sala delle Terrazze di Castel dell’Ovo da giovedì 11 a martedì 23 gennaio 2018
di Redazione Ecampania.it - 08 Gennaio 2018
A Napoli la mostra antologica di Barbara Karwowska

Sarà la "Sala delle Terrazze" di Castel dell’Ovo, a Napoli, ad ospitare da giovedì 11 a martedì 23 gennaio 2018 la mostra antologica di Barbara Karwowska, curata da Fedele Procaccini, che desidera presentare al pubblico le opere più significative della produzione dell'artista, chiarire l’evoluzione delle tematiche e le variazioni di stile che hanno contraddistinto il suo percorso.

Un lungo cammino, quello compiuto da Barbara Karwowska dal suo arrivo a Napoli, nel 1992, fino ad oggi. Uno svolgimento artistico che ha visto avvicendarsi originali idee, sempre sviluppate con l’ausilio di una solida preparazione tecnica e un considerevole bagaglio di conoscenze artistiche, a partire dai primi disegni al Liceo d’Arte di Orlowo in Polonia,  capaci di emozionare per la cura minuziosa e l’attenzione ai dettati accademici.

Da allora l’artista ne ha fatta di strada, come la partecipazione, con la galleria Changing Role, di Guido Cabib, ad Artissima 2003 (Torino) e la selezione di alcuni suoi dipinti, da parte della giuria di Premio Celeste, nelle figure di Manon Slome e Julian Navarro, per il catalogo Expectations Berlino-New York (ZeL Edizioni 2010).

La pittura della Karwowska muove i passi da un espressionismo forte, intenso nella pennellata e nella gestualità vigorosa e volge, attraversando molteplici stati, ad una ricerca più delicata e tenue nei colori.

È la figura, l’essenza dell’uomo al centro della scena, immerso in un’ambientazione che fuoriesce dal reale per giungere ad un piano metaforico, uno degli elementi a lei più cari. Gli spettacoli, il teatro, l’oroscopo, l’incantesimo fiabesco delle sue creazioni colpiscono per immediatezza e innata sensibilità. Grazie al ritratto, genere che possiamo considerare predominante nella sua produzione, l’artista indaga sé stessa e gli altri, prosegue in un’indagine introspettiva, conferendo, di volta in volta, significati simbolici ai dipinti.

Alle persone che abitano il suo universo, artistico e sentimentale, Barbara ha dedicato i "Ritratti di Napoli": figure a mezzo busto, sorridenti o malinconiche, avvolte da un fondo monocromo e accostate ad oggetti simbolici e protettivi. La piuma e il centrino compaiono con solennità iconica in molte sue opere e si impongono come una seconda firma sulla tela.

"Ritratto di nonna Henryka" (1991) e "Uomo seduto" (1991) sono i disegni dal vivo che l'artista porta con sé dalla Polonia. Tra i primi dipinti, l'autoritratto "Blu Oltremare" (1994), la "Serie dei Pinocchio" (1996) e "7 giorni" (1997), un'opera in cui la Karwowska si ritrae nel corso di una settimana, in una sorta di appuntamento quotidiano con la tela. Il risultato è un’opera di grandi dimensioni, un passaggio catartico verso la libertà.

All’esperienza teatrale con la compagnia Malatheatre di Ludovica Rambelli, risalgono i ritratti dei componenti del gruppo, mentre le opere dedicate al "Lanificio 25" (2009) aggiungono alla straordinaria qualità pittorica il senso del mistero, del dramma, della solitudine, grazie ai toni cromatici, di forte valenza espressiva, e da alcuni particolari compositivi che preannunciano un’uscita di scena, un’attesa logorante, una sospensione eterna. Intrise di lirismo poetico sono le piccole tele che compongono Sembrano Finestre (2016), particolari ritrattistici che Ornella della Libera identificò come “frammenti di vita, frammenti d'identità incomplete, […] pezzi di mosaico di vita, pezzi di puzzle che solo l’Amore può definire, completare”.

Indagare, scavare, raggiungere la bellezza grazie ai pennelli, ai colori e a quell’armonia che ricerchiamo in continuazione è il sentimento che viene trasferito all’osservatore dalle opere di Barbara Karwowska.

Alla città partenopea e alle sue antiche tradizioni l’artista riferisce anche il suo ultimo ciclo di lavori: i "Tombolati", una serie di ritratti di personalità a lei vicine immortalate nell’attimo di mostrare il numero pescato a sorte nel cestino in vimini, “numero che viene riproposto alle spalle della persona raffigurata come se fosse un’aureola” (Emilia Sensale).

La mostra, a ingresso gratuito, sarà aperta al pubblico con i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 19.00 e la domenica dalle ore 9.00 alle ore 14.00.

Il vernissage è in programma giovedì 11 gennaio alle ore 16.30.

napoli Data/e:
da 11 Gennaio 2018 a 23 Gennaio 2018
Costo: gratuito