A Lanificio 25 la proiezione di “Le Umane Paure”

Il cortometraggio di Monica Marioni che ha collezionato 22 premi internazionali
di Redazione Ecampania.it - 14 Maggio 2018
A Lanificio 25 la proiezione di “Le Umane Paure”

Giovedì 17 Maggio 2018, a partire dalle ore 20.00, nel suggestivo cortile del Lanificio25 avrà luogo la proiezione del video d’arte "LE UMANE PAURE" di Monica Marioni, per la regia di Nicolangelo Gelormini, già presentato al MACRO e all’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani di Roma, al Teatro Parenti di Milano e a Verona.

Un articolato talk seguirà la proiezione, proponendo una riflessione sul rapporto tra cinema e arti visive - così come esso è andato configurandosi nel panorama contemporaneo - nonché sulle sulle paure dell'uomo nella società contemporanea.

Relatori saranno Stefano Di Carlo, psicologo e psicoterapeuta, autore di "Alla scoperta delle umane paure", Edizioni Paoline, Maria Rosa Sossai, critica d’arte e curatrice, autrice di "Film d'artista, percorsi e confronti tra arte e cinema”, Gabriella Ferrari Bravo, psicoterapeuta e mediatrice familiare, e Caterina Arcidiacono, ordinaria di psicologia presso l’Università Federico II. Interagiranno con loro l’artista Monica Marioni, il regista Nicolangelo Gelormini, il direttore del museo MADRE, Andrea Viliani.

"LE UMANE PAURE" è un film d’arte di 14 minuti. È questa la definizione che più si avvicina al risultato dell’incontro fra l’artista Monica Marioni e il regista Nicolangelo Gelormini: non un video d’arte, non un cortometraggio, ma un breve film d’arte. Un incontro in cui le immagini fotografiche prodotte dalla Marioni sono entrate in un processo lavorativo e creativo “altro”, e sono divenute un racconto filmico pensato per un pubblico non necessariamente legato all’arte contemporanea, ma neanche interessato alla sola narrazione cinematografica.

Il corto ha destato attenzione e apprezzamento all’estero, venendo insignito del premio per la migliore attrice protagonista all’Alternative Film Festival di Toronto, e ottenendo menzione o selezione presso numerosi altri festival, uno su tutti lo Short Corner del Festival del Cinema di Cannes. Ad oggi, ha collezionato 22 allori internazionali.

Monica, oltre che artista, è divenuta attrice ed interprete di se stessa, in un approfondimento catartico del proprio mondo ed in una visione esterna (quella di Gelormini) che le ha consentito una distanza diversa ed una prospettiva nuova attraverso cui mostrare la sua arte.

L’innovazione intrinseca a questo approccio si percepisce immediatamente, ponendo il cortomtraggio a mezzo tra la narratività filmica e la surrealtà artistica, lontano tanto dalla forma documentaristica con la quale solitamente il cinema racconta l’arte, quanto dalla assenza di narrazione e filo logico tipica di molta produzione videoartistica.

Il progetto filmico origina dall’omonima serie di opere, realizzate come una sequenza di performance fissate tramite scatti fotografici, nei quali il soggetto è una costante invariabile giustapposta direttamente allo sfondo, in un crudo ed immediato confronto-scontro tra l’artista-individuo e lo scenario-entità, secondo una stretta relazione di causa effetto.

La sceneggiatura è opera dello stesso regista, che ha così dato vita ad un “ritratto filmico di un progetto artistico”, per dirla con le sue parole. Ritratto potente, privo di voci (nessun dialogo o monologo nel film), sostituite da una colonna sonora ipnotica e sottilmente inquietante, giocata su contrasti netti tra silenzio e rumore che restituscono l’altalena emotiva della protagonista.

Girato tra Milano Como e Consonno, l’amena località turistica abbandonata in provincia di Lecco, il corto è stato realizzato nell’autunno 2016 a budget ridottissimo ed in tempi minimi. La circuitazione già sottolinea la natura ibrida del prodotto, che trova collocazione tanto in ambito artistico che teatrale/cinematografico.

Questo il programma della serata:
ore 20.00 rinfresco e breve introduzione a cura di Franco Rendano 
ore 21.00 proiezione corto         
ore 21.20 talk

Ingresso libero fino a esaurimento posti.