Almanacco Napoli. Pizzi Cannella espone al Maschio Angioino

L'artista sceglie la città di Napoli per scrivere un nuovo racconto ricapitolativo della sua ricerca
di Redazione Ecampania.it - 11 Dicembre 2019

La Cappella Palatina del Maschio Angioino di Napoli aprirà le porte al pubblico venerdì 13 dicembre 2019, alle ore 17.30, in occasione dell'inaugurazione di "Almanacco Napoli", una rassegna di opere su carta di Pizzi Cannella, artista e pittore totale, tra i fondatori, nei primi anni '80, della Scuola di San Lorenzo a Roma.

Almanacco Napoli è un racconto di viaggio da leggere lasciandosi portare dalla pittura e accompagnare dai titoli e dalle parole, che a volte riempiono le carte, come per necessità di tenere a mente le strade percorse e ancora da percorrere, capoversi di un medesimo intento.

Per l'occasione, lo spazio espositivo verrà avvolto dalla pittura dell'artista in uno sguardo circolare che, dal pavimento, salirà verso le pareti, respirerà nelle altezze per tornare a posarsi tra le pagine dei taccuini e dei piccoli fogli acquarellati disposti sui tavoli.

La mostra, a cura di Claudia Gioia, è promossa dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, prodotta da Black Tarantella e dall'Archivio Pizzi Cannella.

L'artista sceglie la città di Napoli, con la sua storia e i suoi chiaroscuri barocchi, per scrivere un nuovo racconto ricapitolativo della sua ricerca artistica.

In esposizione, più di 150 opere selezionate lungo quaranta anni di ricerca pittorica, con l’intento di mostrare le digressioni che la pittura stessa si è presa.

Una mostra solo di carte che gioca con gli equilibri e la ricerca del tratto pittorico più adagiato e poi più veloce; della sfumatura acquosa dei colori, del rosso, dell’azzurro più vividi e poi dei neri più profondi e dolenti; degli oggetti lasciati nel vuoto, dei non finiti, del tentativo di tenere tra le mani il tempo e lo spazio attraverso le architetture e le mappe.

Carta cinese, carta indiana, carta paglia, pagine di quaderno, carte e formati differenti che insistono sui temi fondanti la ricerca di Pizzi Cannella per non perdere d’occhio la grandezza e la sostanza della sua pittura.

Il corpo dei lavori in mostra parte da piccole carte come "Lievi spostamenti" del 1983, dai taccuini come "I vasi dei pesci dell’isola e attraverso un Girotondo" del 1983, un’Ombra Cinese del 1987, i "Coralli dell’isola" del 1999 e una "Mappa per andare via" del 2009 arriva alle carte più grandi come "Cattedrale" del 2013.

"cegli la carta, la tecnica, l’acqua e poi inizi come nelle mosse di apertura degli scacchi fino a che intervengono le varianti e lì diventa affascinante perché con l’opera su carta puoi creare quello scompiglio che per  problemi tecnici e di definizione è  più difficile realizzare con la pittura. Stare di fronte al quadro è come stare alla presenza di un dio severo. Le carte, che siano disegno o acquarello, ti lasciano invece la possibilità di fare qualunque cosa e sei più libero" - dichiara Pizzi Cannella.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 28 febbraio 2020, dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 17.00.

napoli Data/e: da 13 Dicembre 2019 a 28 Febbraio 2020 Costo: ingresso gratuito Il sito web dell'Archivio Pizzi Cannella, La pagina Facebook dell'Archivio Pizzi Cannella