All'ombra del campanile: arte e mestieri tra ieri, oggi e domani

I siti aperti a Napoli in occasione della Giornata Fai d’Autunno di domenica 15 ottobre 2017
di Redazione Ecampania.it - 10 Ottobre 2017
All'ombra del campanile: arte e mestieri tra ieri, oggi e domani

Anche la città di Napoli aderisce all’iniziativa della Giornata Fai d’Autunno, in programma domenica 15 ottobre 2017, con l'apertura straordinaria di sette siti di grande interesse culturale.

Il Gruppo FAI Giovani Napoli ha scelto la zona di Piazza Mercato, ubicata tra Napoli e il mare, uno di quei luoghi della città maggiormente caratterizzato da una serie di avvenimenti storici che, susseguendosi nel tempo ne hanno lasciato segni incancellabili.

“La nostra idea, pertanto, sulla scia delle linee guida 'vivi il luogo', è quella di far riscoprire la ricchezza di questa piazza carica di storia, di arte, di mestieri e di culture diverse, tutto ciò, però, con un occhio al futuro” – spiegano gli organizzatori.

Di seguito il dettaglio delle visite guidate.

Associazione Culturale Islamica Zayd Ibn Thabit (Via Corradino di Svevia, 35)
Orario 09:00 - 12:30 / 14:30 - 15:00

VISITE SU PRENOTAZIONE. Per accedere al luogo di culto, le signore devono portare un foulard per coprire il capo ed è necessario per tutti togliere le scarpe.
L'Associazione Culturale Islamica Zayd Ibn Thabit nasce nel 1997 su iniziativa di un piccolo gruppo di musulmani italiani e nord africani che intendevano colmare il vuoto spirituale allora esistente dal punto di vista islamico e nel contempo dare vita ad un centro di assistenza per i tanti immigrati. Negli anni l'Associazione si è ingrandita, intensificando e diversificando le proprie attività, riuscendo a rivestire un ruolo importante per le migliaia di immigrati di fede islamica residenti nella regione Campania. Dal 2004 la direzione dell'Associazione è prevalentemente composta da musulmani italiani. L'Imam e il Presidente dell'associazione sono italiani.
Le visite sono a cura della Cooperativa Sociale Casba e AbdAllah Massimo Cozzolino, presidente Associazione Culturale Islamica Zayd Ibn Thabit di Napoli.

Basilica Santuario del Carmine Maggiore (Piazza del Carmine, 2)
Orario: 09:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:00)
La Basilica Santuario del Carmine Maggiore rappresenta una forte presenza architettonica che si impone ai margini del centro storico tutelato dall'UNESCO. Risalente ai primi tempi del monachesimo, il nucleo del tempio ha attraversato i secoli affrontando diverse ristrutturazioni, la più importante delle quali è avvenuta in epoca barocca. Al fianco della chiesa si trova il campanile detto "di fra' Nuvolo", alto 75 metri, e protagonista nei secoli della festa popolare della Madonna del Carmine, che lo vede avvampare in una colonna di fuoco creata ad arte dai più abili fuochisti napoletani.
Il complesso si erge a testimone di eventi che hanno trasformato la città, e ne custodisce tuttora la memoria: un crocifisso ligneo del XIII secolo che la leggenda vuole inamovibile, le lapidi sepolcrali di Masaniello e Corradino di Svevia, che in questi luoghi videro la morte, tele di Luca Giordano, lo stesso culto della Madonna Bruna, costituiscono le pagine di questo grande libro di storia.
Le visite sono a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico "Galileo Galilei" e Liceo Scientifico "Elio Vittorini".
Oltre alla Basilica, per l'occasione sarà possibile visitare il chiostro.

Chiesa di San Giovanni a Mare (Via San Giovanni a Mare, 9)
Orario: 09:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:00)
È una delle poche chiese che presenta ancora testimonianze dell'architettura romanica a Napoli.
La sua realizzazione si fa risalire al XII secolo. Annessa ad un baliaggio dell'ordine di San Giovanni di Gerusalemme, fu dedicata al Battezzatore. Fu ampliata e rimaneggiata nel 1336 e nel XV secolo, pur conservando l'impostazione romanica. Durante l'ampliamento durazzesco-catalano, l'antica copertura a capriate lignee fu sostituita con una copertura a crociera. A seguito dei lavori del Risanamento la chiesa venne inglobata in nuovi edifici. Oggi l'ingresso, da via San Giovanni a Mare, risulta sottoposto di qualche metro rispetto al piano stradale. All'esterno, recentemente, è stata collocata una copia di testa muliebre di epoca ellenica, il cui originale, trovato nei paraggi della chiesa, si può ammirare sul secondo pianerottolo di riposo di Palazzo San Giacomo ed è conosciuta come "Donna Marianna a' cap' e Napule".
Le visite sono a cura degli Apprendisti ciceroni dell'Istituto Sacro Cuore.

Chiesa di Sant'Eligio Maggiore (Via Sant'Eligio)
Orario: 09:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:00)
La chiesa di Sant’Eligio Maggiore è la prima fabbrica angioina presente a Napoli, nonché l’esempio più insigne di architettura francese dell’Italia meridionale.
La fondazione della chiesa e dell’ospedale annesso, risale al 1270, per volere di Carlo I d’Angiò. Il re concesse a tre suoi familiari di corte e ministri di casa, un terreno per edificarvi una chiesa ed un ospedale. La scelta del santo titolare venne effettuata a sorte, fra Sant’Eligio, San Dionigi e San Martino. Nel 1546 il vicerè Pedro de Toledo aggiunse al complesso un conservatorio per giovani ragazze, poi divenuto Educandato. Nel 1592 venne aperto un Banco, attivo fino al 1806 e confluito poi in quello delle Due Sicilie. A partire dall’Ottocento e nei secoli successivi, l’edificio attiguo fu estraniato dalle funzioni originali. La chiesa al suo interno offre non sola una spettacolare ambientazione gotica ma anche la possibilità di uno studio “radiografico” della genesi delle strutture.
Le visite sono a cura del FAI Giovani.
Iniziative speciali: alle ore 11:00, l'associazione Asso.Gio.Ca. propone una visita teatralizzata all'esterno del complesso di Sant'Eligio, sotto l'orologio. I giovani del quartiere, di età tra i 10 e i 16 anni, metteranno in scena "Amori e inganni sotto l'orologio".

Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato (Piazza Mercato)
Orario: 09:00 - 17:00
La Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato si trova in Piazza Mercato.
La prima versione della chiesa venne costruita nel 1351 (anche se alcune fonti parlano del 1331), per volontà del conciatore di pelli Domenico Persio che decise di dedicare una cappella a Corradino di Svevia, proprio nel luogo in cui fu decapitato a soli 16 anni per ordini di Carlo I d’Angiò il 19 ottobre del 1268. L’edificio venne dedicato alla Santa Croce, a causa della colonna con croce che fu posta all’interno. Successivamente, nel XVII secolo, nella piazza vennero create delle fosse comuni per seppellire i morti durante l’epidemia di peste del 1656, per ricordare i quali sembra che nel 1774 venne realizzata una cappella dedicata alla Santa Croce delle Anime Purganti. Pochi anni più tardi, un incendio generato dai fuochi utilizzati durante la festa in onore della Madonna del Carmine, danneggiò la piazza e le cappelle. Della ricostruzione venne incaricato da Ferdinando IV l’architetto Francesco Sicuro.
Le visite sono a cura del FAI Giovani.

Consorzio antico borgo orefici Via Duca di S. Donato, 73
Orario: 09:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30)

VISITE SU PRENOTAZIONE
Il Consorzio Antico Borgo Orefici, è un ente senza scopo di lucro costituito nel 2000, che rappresenta 98 aziende orafe insediate al Borgo Orefici di Napoli. Ente di Formazione professionale accreditato dalla Regione Campania, ha la funzione sociale di valorizzazione dell’artigianato orafo, attraverso attività di formazione per le quali è stato concesso in comodato d’uso dal Comune di Napoli 'la Bulla'.
Il Consorzio progetta e realizza attività formative per giovani ed adulti rivolti alla creazione d’impresa e all’inserimento lavorativo, in sintesi: la creazione della scuola orafa e la realizzazione di un incubatore di imprese. Proprio a voler rafforzare l’intento del Consorzio nasce il Museo delle Arti Orafe che, attraverso la raccolta, la conservazione, lo studio e l’esposizione di oggetti, strumenti, macchinari d’epoca e fotografie racconta tutta la complessità e la ricchezza dell’artigianato orafo napoletano.
Le visite sono curate dal Consorzio Antico Borgo Orefici.
Al termine della visita sarà possibile proseguire il tour presso il vicino Borgo Orefici accompagnati dai volontari FAI.

Istituto Isabella d'Este Caracciolo (Via Giacomo Savarese, 60)
Orario: 09:00 - 16:00 (ultimo ingresso 15:30)
L’Istituto Superiore di Istruzione Statale “Isabella d’Este” è ubicato nel complesso conosciuto come il 'Carminiello' o 'Carminello al Mercato'. La scuola, che è dotata di un proprio Museo, racchiude in sé laboratori tecnologici degli indirizzi: produzione tessile sartoriale, enogastronomico alberghiero, grafico, informatico. Individuato come eccellenza napoletana, l'I.S.I.S. Isabella d'Este si configura come soggetto attivo e partecipe del tessuto socio-economico e culturale dal respiro europeo che, nel solco della tradizione, ha come obiettivo quello di formare gli stilisti di domani facendo emergere, attraverso le creatività di ciascuno, i futuri talenti del Made in Italy.
Le visite sono curate dagli studenti dell'Istituto Isabella d'Este Caracciolo, Associazione Respiriamo Arte. Iniziative speciali: Presso la sala conferenze dell'Istituto Isabella d'Este, l'Associazione Respiriamo Arte racconterà, attraverso parole e immagini, la storia della Corporazione dell'arte della seta.

Museo Storico della Moda e del Costume Teatrale di Vincenzo Canzanella (Piazza Sant' Eligio, 7)
Orario: 09:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:00)
L’antica sartoria cine-teatrale Canzanella C.T.N. 75, dischiude un mondo sospeso tra incantesimi di stoffe e bottoni. Cappelli, abiti da sera, abiti storici, divise e scarpette degne di una cenerentola senza tempo, popolano le grandi stanze, danzano sospesi sui grandi stand disegnando una realtà onirica in bilico tra finzione e rappresentazione.
Il Museo offre la possibilità di passeggiare tra abiti che hanno vestito di eleganza ed artistici virtuosismi, le opere liriche e teatrali più rinomate. Registi e costumisti di tutto il mondo attingono agli oltre 15.000 abiti dell’atelier che prendono vita nel momento in cui si riconosce il personaggio che li ha indossati: un’imponente Enrico VIII, il celebre abito di Claudia Cardinale ne Il Gattopardo, i deliziosi tubini di Rita Pavone e Patty Pravo. Affidarsi alla sartoria Canzanella significa indossare costumi nati dalla passione, dalla dedizione, dalla cura dei dettagli e dall'amore del particolare di oltre cinquant'anni di esperienza.
Le visite sono a cura del FAI Giovani.

napoli Data/e: 15 Ottobre 2017 Il sito del FAI