Vico Equense: un restauro per Papa Francesco

La porta di bronzo dell’ex cattedrale come ponte tra i due Giubilei
di Marco De Rosa - 20 Marzo 2015
Vico Equense: un restauro per Papa Francesco

E’ dedicata alla visita di Papa Francesco in Campania la posa in opera dell’artistica porta di bronzo sulla facciata dell’ex Cattedrale di Vico Equense, un edificio del 1300, ritenuto tra i più belli d’Italia, che sorge a picco sul mare in un angolo di particolare bellezza naturalistica della penisola sorrentina.

Una porta che racconta la storia ultrasecolare della città, da come si evince dalle parole dell’architetto Antonio Irlando, direttore dei lavori di restauro dell’ex Cattedrale: “La circostanza assume una particolare importanza, perché da 32 anni dalla realizzazione il portone, di rara bellezza compositiva, non era stato ancora montato e giaceva sulla parete di uno spazio esterno alla chiesa”.

L’importanza della monumentale porta in bronzo, del peso di oltre 20 quintali, oltre che nella particolare fattura compositiva è nel fatto che lo scultore Michele Attanasio, da tempo scomparso, ha realizzato le composizioni ispirandosi ai fatti significativi della storia millenaria di Vico Equense e all’inizio del pontificato di Papa Giovanni Paolo II, di cui è impressa la famosa frase “Non abbiate paura. Aprite, spalancate le porte a Cristo”.

“La comunità di Vico Equense in occasione della visita di Papa Francesco a Napoli e Pompei e all’indomani dell’indizione dell’Anno Santo della Misericordia – spiega don Ciro Esposito, rettore dell’ex Cattedrale di Vico Equense – dedica queste porte al Santo Padre, perché rappresentano un ponte tra due Giubilei straordinari della Chiesa, promossi da due Papi straordinari, Giovanni Paolo II nel 1983 e Papa Francesco quest’anno”.

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