Scavi di Pompei, entro l’estate nuove domus aperte e calchi mai visti

L’annuncio del Soprintendente Osanna: “Così la visita più ampia di sempre”
di Gennaro Carotenuto - 25 Febbraio 2016
Scavi di Pompei, entro l’estate nuove domus aperte e calchi mai visti

Una mostra dedicata agli egizi, ma anche nuove domus aperte al pubblico e calchi mai visti fino ad ora. Tante le novità annunciate dal Soprintendente degli Scavi di Pompei, Massimo Osanna che annuncia che l'area visitabile raggiungerà per la prima volta “circa la metà dei 44 ettari scavati” della cittadella antica.

Saranno aperte al pubblico l’enorme casa di Giulia Felice, singolare esempio di lussuosa spa dell'antichità, ma anche la piccola e preziosissima Domus del frutteto con i suoi coloratissimi affreschi o gli straordinari giardini della Venere in conchiglia, oltre ad una serie di nuovi percorsi a tema e la possibilità di vedere calchi umani fino ad oggi mai esposti al pubblico.

Non solo quindi “Egitto Pompei”, la grande mostra realizzata in collaborazione con il Museo Egizio di Torino e il Mann di Napoli che aprirà negli Scavi dal 16 aprile con uno scenografico allestimento di statue egizie nella Palestra Grande.

“Non c'è mai stata a Pompei una possibilità di visita così vasta” – ha sottolineato Osanna. Parecchie le case che verranno riaperte e che saranno poi visitabili a rotazione.

“Abbiamo la necessità di preservare il nostro patrimonio, la calca non fa bene alle domus”, da quella di Marco Lucrezio in via Stabia alla Villa imperiale. Ma c'è l'intenzione di offrire al pubblico anche un numero più alto di calchi delle vittime, che verranno esposti inizialmente in una struttura con grandi finestre di cristallo a Porta Anfiteatro, mentre in prospettiva, annuncia Osanna, “c'è l'idea di un bando internazionale per ristrutturare il vecchio deposito di Maiuri all'interno dei fori per farne il luogo dove accogliere i calchi insieme con gli oggetti che si portavano appresso”.

napoli