Pompei. Ancora novità: animazioni virtuali nei percorsi di visita

Il video ricostruttivo della città in attesa delle nuove installazioni per i tour serali
di Maria Cristina Napolitano - 05 Aprile 2016

Nuovo video ricostruttivo della città di Pompei realizzato nell'ambito del Grande Progetto da Altair4 e Arte'm. Il video rientra nel piano della fruizione e fa parte di un nuovo percorso multimediale che prenderà vita a Pompei nel mese di aprile. In alcuni punti della città sono previsti infatti interventi multimediali di realtà immersiva.

Il percorso che andrà di pari passo alla mostra sull'Egitto, realizzata di concerto con il Museo Egizio di Torino, prevede alcune installazioni presso il Tempio di Iside, l'ex Antiquarium e la Villa Imperiale, il Teatro Grande, l'Odeion e il Portico dei teatri. I percorsi serali prevedono video mappati ovvero che si adattano alla superficie su cui vengono proiettati.   

Nuovi metodi di visita si offrono a Pompei, il sito archeologico campano per eccellenza è sempre terreno di sperimentazione per una moderna fruizione dei beni culturali.

Nel video realizzato da Altair4 e Arte'm si vede a volo d'uccello l'intera città dall'alto, cinta dalle mura; spicca la sua distesa di circa 66 ettari, in cui risaltano le colossali costruzioni dell'anfiteatro e della Palestra Grande. Il foro prende vita con i suoi monumenti civili, religiosi, amministrativi, gli archi onorari. Ricostruite negli apparati decorativi interni anche le grandiose ville fuori le mura, come la Villa di Diomede a pochi passi da un altro grandioso complesso, la Villa dei Misteri. Si vedono nella ricostruzione virtuale anche alcune delle case da poco restaurate e riaperte al pubblico come la Casa di Loreio Tiburtino con il suggestivo giardino ricco di piante, fontane, pergolati. Visibile nel video anche la meravigliosa Casa dei Vettii attualmente non visitabile. Interessante dal punto di vista didattico la ricostruzione del sistema di funzionamento delle terme, con i sistemi di riscaldamento ad ipocausto con suspensurae.

Rivive il Tempio della Fortuna, il Teatro Grande ancora con gli spettatori seduti sulle gradinate e il Quadriportico dei teatri. Si vedono anche le strutture produttive come la fullonica, ovvero la lavanderia e il sistema di produzione del vino per mezzo di presso vinarie lignee. Rivive il tempio di Iside, già ispirazione per Mozart e per tanti pittori di paesaggio ed immancabile la grande arena dell'anfiteatro che poteva forse arrivare a contenere fino a 20.000 persone.

Anche a Torino per la mostra "Il Nilo a Pompei - Visioni d'Egitto nel mondo romano" che si tiene al Museo Egizio fino al 4 settembre è presente la ricostruzione virtuale di due contesti pompeiani realizzato da un team di ricercatori dell'Istituto per i Beni Archeologici e monumentali Cnr - ITlab di Lecce, si tratta di un lavoro di ricostruzione della Casa del Bracciale d'oro e della Casa di Octavius Quartio, realizzato da Francesco Gabellone, Ivan Ferrari e Francesco Giuri.

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