Il Paradiso perduto: il Diavolo e le pizze di San Pietro

Storiella popolare tramandata nella civiltà contadina
di Giovanni Vasso - 27 Aprile 2015
Il Paradiso perduto: il Diavolo e le pizze di San Pietro

C’era una volta un tempo, lontano lontano, in cui anche i santi e i diavoli diventavano umani. La civiltà contadina che era viva ancora fino a pochi decenni fa, lungi dagli estremismi dotti attuali tra laicismo esasperato e luteranesimo di ritorno, aveva saputo ridere e sorridere facendo dei principali personaggi dell’agiografia cristiana delle vere e proprie maschere da Commedia dell’Arte. C’era San Pietro, umano per eccellenza e Gesù, sognatore e fortunato. Pure il diavolo assumeva toni più umani, trasformandosi in una sorta di Scapino troppo spesso sconfitto dalla sua eccessiva furbizia.

Una delle tante storielle più sfiziose si è svolta direttamente in Paradiso.

Il diavolo, stanco dei disagi infernali, propone a Nostro Signore di far la pace. Come intermediario viene incaricato San Pietro. “Non ce la faccio più, voglio tornare in Paradiso, facciamo pace”. “Benissimo – gli replica il custode delle Chiavi del Giardino -, torna pure tra noi. A una sola condizione: qualunque cosa succeda tu non dovrai mai parlare”. Il diavolo accetta e sale tra le nuvole a contemplare le beatitudini.

Qualche giorno dopo, San Pietro va dal demonio: “Oggi sei dei nostri, facciamo le pizze!”. Il diavolo entusiasta e silenzioso si incammina con lui fino a dove c’è il forno, spento. San Pietro prende una fascina di legna e per il lungo tenta di spingerla attraverso la bocca del forno. La fascina non entra, come è ovvio. Il diavolo vorrebbe far notare al Custode che per far entrare la legna deve girare la fascina. Ma deve attenersi, scrupolosissimamente, alla consegna del mutismo. Gesticola, gli mima con la  mano il movimento. San Pietro non capisce e continua a spingere, inutilmente, la fascina per il lungo. Mima, tossisce, ammicca, muove le mani ma niente di niente, San Pietro è di coccio.

Allora sbotta, con una frase che avrebbe fatto la felicità di John Milton: “Voglio tornare all’Inferno ma con i fessi non voglio avere nulla a che farci!”.  Il Paradiso perduto. Non è che ci voleva un inglese...

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