Napoli. La rinascita della Cappella Pignatelli - FOTO

Lo “scrigno” del Rinascimento napoletano finalmente restituito alla città
di Marco De Rosa - 29 Dicembre 2015

Chiusa al pubblico da oltre 50 anni, la Cappella di Santa Maria dei Pignatelli, uno dei gioielli più rari della Napoli del Rinascimento, oggi grazie al lavoro dell’Università Suor Orsola Benincasa, divenuta proprietaria della Cappella negli anni novanta a seguito della donazione della famiglia Pignatelli, e al finanziamento europeo del Grande Progetto “Centro Storico di Napoli - sito Unesco”, la Cappella Pignatelli è quasi pronta per essere riaperta alla città.

Martedì 29 dicembre 2015 il Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro ha accolto il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e l’assessore comunale all’Urbanistica, Carmine Piscopo, per una visita di verifica del completamento dei lavori di restauro, avvenuta alla presenza anche di Giovanni e Fabio Pignatelli, che non hanno nascosto una comprensibile commozione per il recupero di un gioiello di famiglia oggi restituito alla città di Napoli.

“Così come sta già avvenendo a via Chiaia per il Piccolo Palazzo del Gaio Sapere – spiega il Rettore del Suor Orsola Benincasa Lucio d’Alessandro - anche la Cappella Pignatelli sarà soprattutto un luogo di animazione culturale, di confronto e di ricerca aperto a tutti: alla città, agli studiosi e ai turisti, perché il compito di una Università è proprio quello di mettere i suoi saperi e il suo patrimonio artistico e scientifico (nel nostro caso per fortuna particolarmente ricco come testimonia l’attenzione dell’Unesco anche alla nostra intera cittadella) al servizio del territorio e nel caso del Suor Orsola ci fa molto piacere farlo proprio nel cuore della nostra città, dai Quartieri Spagnoli al Centro storico”. Una destinazione “pubblica”, per attività culturali, convegni, mostre ed esposizioni, spazi di informazione e documentazione sul centro storico, attività musicali e tanto altro, oltre alle attività accademiche e scientifiche dell’Ateneo.

“Finalmente la Cappella Pignatelli - spiega Pierluigi Leone de Castris, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici dell’Università Suor Orsola Benincasa e coordinatore scientifico dei lavori - potrà tornare a rivelare al pubblico i suoi tesori e soprattutto, nella sua nuova veste di sede universitaria, di laboratorio e di centro di ricerca e d’informazione, potrà testimoniare l’impegno e la tradizione formativa del Suor Orsola nel campo della conservazione e del restauro, della storia dell’arte e del turismo culturale e in questo senso ci rende particolarmente orgogliosi aver realizzato l’impegno che la famiglia Pignatelli aveva scelto di affidarci evidentemente proprio nella convinzione che oggi, non solo a Napoli, l’Università Suor Orsola Benincasa rappresenta una grande certezza per la conservazione e soprattutto per la valorizzazione dei beni culturali”. Ma soprattutto, come evidenzia Leone de Castris, “la dislocazione e la visibilità della Cappella la rendono il punto ideale per introdurre i turisti, così come anche i napoletani e gli studenti delle scuole, alla conoscenza della città, per “guidarli” ai monumenti e ai percorsi attraverso il centro antico”.

Ecco alcune immagini della riapertura della Cappella Pignatelli. 

Napoli. La rinascita della Cappella Pignatelli - FOTO
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