Fino a essere felici. Al via le riprese del nuovo film di Paolo Cipolletta

Nel cast, Francesco Di Leva, Gianfranco Gallo, Miriam Candurro e la partecipazione speciale di Ernesto Mahieux
di Redazione Ecampania.it - 21 Novembre 2019

Sono iniziate a Napoli le riprese di “Fino ad essere felici”, il nuovo film, scritto e diretto da Paolo Cipolletta e prodotto da Vargo Film di Alessandro Riccardi e Gianluca Varriale.

Nel cast del lungometraggio, Francesco Di Leva, Gianfranco Gallo, Miriam Candurro, Luca Saccoia, Gianni Parisi, Patrizia Spinosi, Paola Sambo, il piccolo Giuseppe Pirozzi e la partecipazione speciale di Ernesto Mahieux.

Una Napoli lontana dai cliché “gomorristici” è quella ritratta nel film. Una città bella, ordinaria ma vista da prospettive diverse.

Le riprese si svolgono nei quartieri del Vomero, Sanità, Bagnoli e Centro Direzionale.

Sinossi: Andrea (Francesco Di Leva) è un quarantenne, consulente del lavoro in uno studio associato, che vive una apparente vita ordinaria con sua moglie Lucia (Miriam Candurro) ed il figlio undicenne Tommaso (Giuseppe Pirozzi). Da subito è evidente che il loro matrimonio è agli sgoccioli, schiacciato da una routine asfissiante. Ma non tutto è come sembra. Un profondo segreto e la presenza dell’ambigua figura di Ciro (Gianfranco Gallo), rendono palese l’esistenza di un’altra vita. Quando l’ombra viene alla luce, Andrea vede il suo mondo andare in frantumi e sarà costretto ad affrontare la minaccia di doversi separare per sempre da Tommaso.

Note di regia Paolo Cipolletta

E’ un film sul desiderio "di essere", che muove i passi da una storia di mancanza. Secondo Ortega Gasset la felicità si raggiunge quando "la vita proiettata” e "la vita effettiva” coincidono, cioè quando esiste una corrispondenza tra ciò che desideriamo essere e ciò siamo in realtà. Su questo crinale si muovono tutti i personaggi del film, piccoli, limitati, fallibili, ma con una marcia in più: il desiderio di essere felici. Questo desiderio è il loro tratto distintivo che diviene perversione alla felicità nel momento in cui vogliono liberarsi di ogni mancanza. L’opera mostra il carattere enigmatico del “desiderio” di quanto nessun uomo ne sia il padrone fino ad esserne felice.

 

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